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La sinistra sceglie i candidati a sindaco

La sinistra sceglie i candidati a sindaco

Seggi aperti dalle 8 alle 20. Ad Agliana in lizza il sindaco uscente Ciampolini e Mangoni. A Montale Betti, Meoni e Galardini

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AGLIANA. Seggi aperti dalle 8 alle 20 ad Agliana per le primarie del centrosinistra. In corsa il sindaco in carica Eleanna Ciampolini e lo sfidante Giacomo Mangoni, entrambi iscritti al Partito Democratico. Diversi i programmi (consultabili alla pagina http://www.pdagliana.it/i-programmi-dei-candidati-alle- primarie-di-agliana-mangoni-ciampolini/ ) che i due candidati hanno presentato ai cittadini durante la campagna elettorale e sui quali si sono confrontati nel faccia a faccia dello scorso 19 febbraio. Al centro del confronto temi sentiti come quello dell'inceneritore di Montale, il rischio idraulico, la difficile situazione economica. L'impianto di Montale per Eleanna Ciampolini dovrà essere chiuso nei 5 anni del prossimo mandato, o immediatamente, in relazione a quanto emergerà dall'indagine epidemiologica in corso. Dismissione graduale dell'impianto, con tempi da definire e tenendo conto dell'impegno economico assunto per Giacomo Mangoni. Mangoni, che in campagna elettorale ha ricordato di puntare su turismo, sburocratizzazione e progetti da finanziare con i fondi europei. Per Ciampolini l'accento sui temi del bisogno sociale, l'impegno in favore dell'attuazione del referendum sulla ripubblicizzazione dell'acqua e sull'attenzione alle politiche culturali e dell'istruzione. Si sono espressi a sostegno di Eleanna Ciampolini, tra gli altri, l'assessore Alberto Ciampi, una parte degli iscritti del Pd locale, Sel e Pri. Tra i sostenitori della candidatura di Giacomo Mangoni figurano una parte degli iscritti Pd, il presidente della Provincia Federica Fratoni, il suo vice ed ex sindaco di Agliana Paolo Magnanensi e l'onorevole Edoardo Fanucci. Potranno votare tutti i cittadini residenti ad Agliana, coloro che hanno compiuto 16 anni entro oggi ed i non cittadini italiani residenti ed in possesso di permesso di soggiorno valido. Sarà necessario presentare il documento d'identità e tessera elettorale per chi è iscritto alle sezioni elettorali del Comune. Tutta la coalizione di centrosinistra, composta da Pd, Sel, Psi e Pri ( ha deciso di non chiedere i 2 euro di contributo per votare, ma di introdurre il contributo volontario lasciando la scelta agli elettori.

Montale. Dopo oggi si aprirà ufficialmente la sfida per le amministrative di maggio. Questa sera si conoscerà il nome del vincitore delle primarie del centrosinistra. Molti montalesi nutrono grandi aspettative, perché in ballo c’è la riconquista di un Comune che per la prima volta dopo la seconda guerra mondiale è andato nelle mani del centrodestra. Un compito delicato quello che aspetta i tre candidati. Chi saprà imporsi e conquistare le simpatie della gente? Forse il professor Galardini, con la sua anima ambientalista e le sue idee rivolte al mondo della scuola? L’avvocato Valentina Meoni, che guarda all’Europa per risollevare l’economia del territorio, senza dimenticare l’identità locale? Oppure Ferdinando Betti, ex segretario del Pd, che promette ai montalesi un sindaco a tempo pieno? C’è chi, come Galardini, vuole recuperare i saperi di una volta per sottrarre il territorio all’incuria. O chi, come Betti, vuole dare un volto nuovo all’ente, rendendolo più tecnologico e accessibile ai cittadini. O come Meoni, che vuole un comune più vicino alle imprese e più attento alla fragilità del territorio. Tutti rappresentano le diverse realtà del centrosinistra.

La candidatura di Galardini è nata dai partiti minori della coalizione, che hanno voluto arricchire la competizione con un personaggio che si è sempre distinto per i suoi modi semplici e il suo linguaggio pacato. La decisione era invece ben presente in Ferdinando Betti fin da quando nel giugno 2013 non dette le dimissioni da segretario del Pd per rincorrere questo sogno. Valentina Meoni, sempre in quota Pd, ha deciso, sostenuta da gran parte della direzione, di accettare la sfida dopo il lungo apprendistato nelle istituzioni. Tra i candidati, quello che ha prestato servizio per più anni negli enti locali è il più giovane dei tre. La Meoni, 35 anni, è stata consigliere comunale sotto il sindaco Cipriani per poi diventare assessore all’istruzione nell’amministrazione guidata da Piero Razzoli. Oggi è capogruppo del centrosinistra in consiglio comunale. Betti ha offerto il suo contributo come consigliere all’inizio degli anni ’80, eletto nelle liste della Democrazia Cristiana, a cui si era avvicinato attratto dalla figura di Benito Zaccagnini. Alessandro Galardini ha maturato la sua esperienza politica con l’Ulivo di Romano Prodi, per il quale è stato coordinatore locale alla fine degli anni ’90. Tra il 2004 e il 2009 è stato consigliere comunale, prima di maggioranza e poi di opposizione. (t.a.-m.v.)

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