Il Tirreno

Pistoia

Coro di proteste contro la sosta a pagamento

di Francesco Albonetti
Coro di proteste contro la sosta a pagamento

Bocciata soprattutto l’idea dei 20 minuti iniziali gratuiti: «Una presa di giro» Qualcuno fa paragoni con altri ospedali toscani dove i parcheggi non si pagano

4 MINUTI DI LETTURA





PISTOIA. È un coro di proteste trasversale alle opinioni politiche e classi sociali, quello che si leva contro la decisione di far pagare il parcheggio dell’ospedale, ma ancora di più sulle modalità del pagamento. Sotto accusa, soprattutto i 20 minuti di sosta gratuita, ritenuti una presa di giro. Ricordiamo che si pagherà per parcheggiare davanti al San Jacopo da lunedì 17: gratis i primi venti minuti di sosta, un euro dalla prima ora e 5 euro (quindi con uno sconto) per chi sosta per tutta la giornata. Se viene apprezzata la posizione netta di contrarietà subito espressa dal sindaco Bertinelli, molti però si domandano come sia possibile che una decisione del genere sia stata presa in modo unilaterale dall’Apcoa Parking, la società che gestisce i parcheggi dei nuovi ospedali toscani (Pistoia, Prato, Lucca e Massa), senza che neppure l’Asl sapesse niente. In questi giorni al parcheggione dell’ex campo di volo la ditta è presente con due robusti “steward”, che consegnano un biglietto simbolico all’ingresso, una sorta di prova generale per far abituare gli utenti. Un buon numero di automobilisti, a giudicare dalle auto presenti almeno una cinquantina, hanno pensato bene di parcheggiare sulla collinetta davanti al parcheggio, dove non si potrebbe ma nessuno ancora dice niente.

«Vengo qui almeno tre volte la settimana - dice Sandro Giglioli, rappresentante di protesi - trovo ingiusto il pagamento, che ovviamente nessuno mi rimborserà, ma aspetto con curiosità di vedere con quali modalità funzionerà. All’ospedale di Empoli, per esempio, almeno fino a un anno fa, la prima ora era gratuita». Molti fanno i paragoni con altri ospedali vicini, chi in meglio ma anche in peggio, con l’ospedale SS Cosma e Damiano di Pescia in testa alle lamentele. «Vado a fare la chemioterapia tutti i giorni - dice un signore accompagnato dalla moglie - può immaginare lei quanto questa notizia del parcheggio a pagamento possa farmi piacere». Anche Walter Giacomelli, purtroppo, deve recarsi spesso all’ospedale, per lui e per la moglie: «Questa notizia del pagamento a Pistoia mi fa doppiamente arrabbiare, perché sono reduce dall’esperienza di Pescia, dove era ricoverata mia moglie, e spendevo anche 12 euro al giorno. Il massimo qui sarà 5 euro? Sono sempre tanti, per uno che deve recarsi tutti i giorni all’ospedale». Teresa Magrini è “informatrice”, cioè rappresentante di medicinali. «Stiamo parlando di ospedali, non di centri commerciali dove si va ad acquistare della merce. Trovo pertanto molto ingiusto far pagare, al di là del mio caso e del fatto che il mio lavoro è fare la spola fra gli ospedali. C’è gente che coi passa la giornata anche per assistere i propri parenti. Mi sembra veramente un voler lucrare su qualcosa, come la salute, di cui non si può fare a meno. Il caso di Pescia è emblematico: 1 euro e 50 centesimi l’ora è lo stesso prezzo che si paga alla Fortezza da Basso di Firenze». Biagio Governali è venuto in Vespa: «Sono venuto per fare un’ ecografia e le guardie mi hanno detto che fuori la Vespa non posso metterla e devo parcheggiarla qui come le auto. Trovo assurdo che mettano solo 20 minuti gratuiti: non bastano neppure per cercare il posto auto, andare all’ingresso dell’ospedale e tornare qui. Poi è vero che 1 euro non è tanto, ma quando diventano 4-5 e sommati per tutti i giorni diventano una cifra importante per un pensionato come me. Lo sa lei che con 4 euro di spesa ci possono mangiare due persone?»

Tante le proteste arrivate sul profilo Facebook del Tirreno e anche su quello del sindaco Bertinelli. Alcune di queste proteste arrivano dai dipendenti interni oppure delle ditte di servizi che hanno appalti all’ospedale. «Noi della ditta della colser si va a lavorare per pagarci il parcheggio - dice Michela Tognoni - visto che si lavora e si deve anche rendere». Beatrice Papi si chiede «come sia stato possibile che, chi di dovere, non abbia stabilito preventivamente un accordo per le tariffe del parcheggio, tra le parti interessate, visto che si tratta di un ospedale e non di un parco divertimenti». «Io sono per destinare una parte del parcheggio alla sosta libera - propone Alfredo Vettori - oppure destinare un'area vicina per il parcheggio libero».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa