Il Tirreno

Pistoia

Scoperti gli autori dei furti nelle scuole Nerucci e via Melani

Scoperti gli autori dei furti nelle scuole Nerucci e via Melani

Sei colpi da inizio 2014, compreso uno al circolo del tennis Denunciati due ventenni del posto con precedenti per droga

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MONTALE. Quattro furti in rapida sequenza, nei mesi di gennaio e febbraio: due alla scuola elementare Nerucci, due alla scuola media Melani. Erano stati portati via i computer comprati dai genitori degli alunni, e molto materiale didattico. E poi furti anche alla sede della Misericordia e al Tennis Club. Abbastanza per impegnare i militari della stazione di Montale, i colleghi del Nucleo radiomobile da Pistoia e alcuni carabinieri in borghese.

Il cerchio si è chiuso il 4 marzo. Sono stati denunciati a piede libero due ventenni con precedenti per reati contro il patrimonio e droga: una ragazza di Montale e un ragazzo di Pistoia. Agli arresti un loro complice, un 21enne albanese. «Ringrazio i carabinieri e in particolare il maresciallo Massimo Laccertosa, comandante della Stazione di Montale, per essersi prodigati nella ricerca degli autori dei furti - afferma il preside dell’istituto comprensivo Melani, Mauro Guarducci - Abbiamo riportato tranquillità nelle famiglie».

A breve saranno installate videocamere di sorveglianza anche nelle scuole montalesi, intanto, per scoprire chi aveva violato così tante volte la sicurezza è stato necessario ricorrere alle immagini fornite dagli attigui locali del Tennis Club e della Misericordia. «I carabinieri - spiega il colonnello Eugenio Cacciuttolo, comandante provinciale dell’Arma - hanno messo a confronto i dati delle persone controllate dalle pattuglie in quelle sere, e hanno visionato le immagini delle videocamere. I sospetti si sono concentrati su una ristrettra cerchia di giovani frequentatori del posto, due dei quali controllati la sera del secondo furto alle scuole. Le immagini hanno consentito di stabilire che gli autori dei furti erano tre». La notte tra il 6 e il 7 febbraio è stata identificata una giovane coppia trovata nelle vicinanze della scuola Melani. Le porte dell’edificio non presentavano segni di effrazione, e i due sono stati lasciati andare. I militari hanno però notato che la ragazza aveva delle scottature sul viso, che potevano essere correlate al modus operandi di uno dei furti. I malviventi avevano usato un taglierino (reso incandescente) per forare la lastrina di plastica di un distributore di bibite e panini, e le scolature provocate dal calore potevano aver provocato le ustioni. Nei giorni successivi l’attenzione si è così concentrata sui due giovani. Nel frattempo i militari scoprivano che in un caso i ladri si erano introdotti a scuola durante i corsi serali per adulti.

Il 4 marzo, la svolta. È stato fermato per un controllo in via Dalmazia, a Pistoia, uno dei sospettati, il 20enne, che viaggiava in compagnia del 21enne albanese. Quest’ultimo non aveva rispettato l’obbligo degli arresti domiciliari. Ha tentato un’improbabile fuga, subito bloccata dopo una breve colluttazione. Nell’auto sono stati trovati oggetti da scasso e guanti in lattice. Le perquisizioni nelle case hanno permesso di recuperare buona parte della refurtiva, tra cui anche un dizionario Garzanti e varie racchette da tennis.

Tiziana Gori

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