Gioco
La super-macchina ci porta ai vertici della lotta ai tumori
L’assessore Marroni inaugura il nuovo acceleratore lineare per una radioterapia che colpirà con maggior precisione
PISTOIA. Grazie alla nuova macchina di ultima generazione per combattere i tumori - l’acceleratore lineare Elekta inaugurato ieri al San Jacopo - l’ospedale di Pistoia diventerà un polo regionale all’avanguardia dell’oncologia, in grado di calamitare pazienti da tutta la Regione. Ne è convinto anche l’assessore regionale alla salute Luigi Marroni, presente ieri al taglio del nastro insieme al vescovo Mansueto Bianchi che ha benedetto il macchinario, al sindaco Samuele Bertinelli ed altri rappresentanti istituzionali, politici, sindacali degli ordini professionali e delle associazioni di volontariato, nonché gli operatori e l’intero staff dirigenziale dell'azienda a partire dal direttore generale Roberto Abati. Marroni ha evidenziato il fatto che il centro pistoiese contribuirà al miglioramento delle cure oncologiche in una logica di scambio, di competenze ed esperienze, con gli altri centri regionali. La lotta contro i tumori con il nuovo acceleratore lineare, un "Linac Synergy Agilit" dell'Elekta di ultima generazione per il quale l’Asl 3 ha operato un investimento di 2 milioni e 578mila euro quindi ancora più efficace. È il primo in Toscana così avanzato ed uno dei primi in Italia. In futuro verrà acquistato anche a Lucca. Alta velocità, precisione nel trattamento, radiazioni che risparmiano i tessuti sono alcune delle principali caratteristiche del nuovo macchinario. «Con questa acquisizione - ha detto Abati- si completano le dotazioni tecnologiche previste per il San Jacopo e per le quali sono stati investiti 17 milioni di euro. L'acceleratore lineare era previsto che fosse installato dopo alcuni mesi dall'attivazione del nuovo ospedale per le necessarie calibrazioni e collaudi che macchine così delicate e sofisticate richiedono; ora assisteremo anche una riorganizzazione ed a un potenziamento di tutto il percorso assistenziale per i pazienti oncologici, dalla prevenzione agli interventi chirurgici fino alla chirurgia». L'acceleratore lineare è stato collocato nel nuovo reparto di radioterapia dell'ospedale San Jacopo, operativo da pochi giorni, situato al piano terra nell'ala nord-ovest (accanto alla radiologia e all'area dell'alta tecnologia con la risonanza magnetica e le Tc). «Finalmente qui potremo lavorare al piano terra e non nel seminterrato come nella vecchia struttura e la luce naturale che entra dalle vetrate sarà importante anche per i pazienti» ha detto Marco Stefanacci, direttore della unità operativa che ha anche dichiarato di sentirsi orgoglioso di poter offrire ai suoi pazienti un macchinario che la momento è leader ai vertici mondiali nei trattamenti radioterapici per l'alta dotazione tecnologica del macchinario che ha la straordinaria caratteristica di attaccare con la giusta dose di radiazione la zona da irradiare, permettendo un risparmio maggiore dei tessuti circostanti, ove questo sia necessario. Tutto ciò grazie a 160 lamelle in grado di colpire in modo molto preciso il bersaglio, evitando molte di quegli effetti secondari che procurano ai pazienti sofferenze a volte più insopportabili della stessa malattia. Stefanacci ha anche spiegato che la vecchia radioterapia ancora collocata nell' ospedale del Ceppo continuerà ad essere attiva e a trattare i pazienti fino ad esaurimento dell'attività prenotata e poi è previsto che dai primi giorni di aprile tutta l'attività si trasferisca al San Jacopo: il secondo bunker è già predisposto ad accogliere l'altro acceleratore lineare "Clinac Dhs Varian", datato 2007. «Quando saremo a regime con i due acceleratori - ha assicurato il medico- arriveremo ad effettuare fino a 70 sedute al giorno».
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