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La montagna piange Gaetano Coppi

La montagna piange Gaetano Coppi

L’ex campione e massimo dirigente dello sci nazionale è morto a 76 anni. Scoprì Alberto Tomba e fondò il Pulicchio

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ABETONE. Resterà impresso nel panorama dello sci italiano, ma anzitutto nel ricordo dei conterranei abetonesi il nome di Gaetano Coppi, già campione azzurro di sci alpino ed ex presidente della Fisi che si è spento nella notte fra mercoledì e giovedì, all’età di 76 anni, nella sua casa di Sassuolo. Una grave malattia lo affliggeva da alcuni anni, ma negli ultimi giorni le sue condizioni di salute erano peggiorate. Gaetano era nato all’Abetone il 25 settembre 1937 e proprio nello sci Club Abetone crebbe agonisticamente seguito da maestri illustri come Zeno Colò, Vittorio Chierroni e Olinto Petrucci. Nel 1958 entrò nel gruppo sportivo delle Fiamme Oro di Moena. Negli anni ’60 fece parte della nazionale italiana e, ottimo discesista, vinse la discesa libera di Cortina. Poco dopo, un infortunio lo costrinse ad abbandonare l’agonismo internazionale, ma lo sci restò la sua passione: nel 1964 iniziò a collaborare con la ditta Rossignol fino a divenirne agente generale per l’Italia. Fu uno dei fondatori della Federazione Italiana sport invernali ed in seguito uno degli allenatori. Tanti i successi riportati dagli atleti italiani che hanno militato nel team Rossignol guidato da Coppi, riconosciuto come uno dei più brillanti manager italiani per lo sci alpino. Fu proprio lui a “lanciare” Alberto Tomba con cui stabilì una proficua collaborazione. Sugli schermi televisivi, Coppi fu commentatore tecnico per la Rai. Nominato presidente del Pool Italia nel 1994, nel dicembre 2000 fu eletto presidente della Fisi, poi riconfermato nel 2004. In questi anni l’Italia conquistò 18 medaglie tra i giochi olimpici di Salt Lake City e quelli di Torino. Coppi ha sempre mantenuto uno stretto legame col paese natio, dove conservava la residenza. Fu presidente dell’Apt di Abetone per tanti anni e consigliere del comune montano. Imprenditore lungimirante, fondò assieme a Luciano Seghi gli impianti del Pulicchio, poi rilevati dalla Saf di cui è rimasto socio.

In zona Pulicchio si trovano due piste da sci a lui dedicate. «Una persona che ha dato tanto all’Appennino Tosco - emiliano - spiega il sindaco di Abetone, Giampiero Danti – di recente Gaetano mi chiamò per propormi di organizzare a primavera una giornata di commemorazioni sulla tomba di Zeno Colò, l’unico italiano ad aver vinto la medaglia d’oro olimpica per la discesa. Mi propose di far venire all’Abetone Christof Innerhofer, dicendomi che avrebbe organizzato tutto di lui». «Una persona che ha portato il nome dell’Abetone a giro per il mondo - aggiunge Rolando Galli, presidente della Saf - un imprenditore molto lungimirante che, investendo i profitti conseguiti in altre realtà sul proprio territorio, ha dato visibilità e sviluppo all’Abetone». «La scomparsa di Gaetano Coppi - commenta il presidente della Fisi Toscana, Giacomo Bisconti - ci addolora profondamente. È stato un personaggio di spicco nel panorama dello sport, che ha dato tanto all’Abetone e al mondo dello sci toscano e non solo. Lascia un grande vuoto in tutti noi, come amico e uomo di sport. Le più sentite condoglianze alla famiglia». Gaetano lascia la moglie Giuliana ed i figli Nicola e Stella, moglie dell’ex Ministro degli esteri Franco Fattini. I funerali si terranno oggi alle 15 nella chiesa di San Giorgio a Sassuolo, ma sarà sepolto, come desiderava, nel cimitero dell’Abetone.

Elisa Valentini

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