Toscana
I rifiuti si ammucchiano tra i capannoni artigiani
Aziende in rivolta in via Bocca di Gora e Tinaia contro i ritardi nella raccolta «Siamo esasperati, non si possono pagare bollette salate se il servizio non c’è»
QUARRATA. Pronti a segnalare i disservizi agli organi competenti, anche attraverso un esposto. I cittadini, stanchi di pagare per un servizio che non viene erogato a dovere, annunciano battaglia se il sistema di raccolta porta a porta dovesse continuare a fare acqua. L’annuncio arriva dalla zona artigianale di via Bocca di Gora e Tinaia, dove alcune aziende ieri mattina hanno aperto per l’ennesima volta i capannoni tra i mucchi di carta e cartone non ritirati dal Cis: o meglio, dalle cooperative esterne - una associazione temporanea di imprese formata dall’ Arca di Pontedera e dalla Cagi di Pistoia - a cui l’azienda dei tre Comuni della Piana ha affidato il servizio.
«A questo punto – dice Oriano Moretti, che lavora in uno dei capannoni dell’area – vogliamo sapere chi è il responsabile dei disservizi. Da giovedì scorso – segnalava ieri – qui non passa nessuno a togliere il cartone. Dovrebbero passare due volte a settimana nelle aziende. Stamani (ieri, ndr) c’erano scatole ovunque. Siamo esasperati. Se continuano così faremo denuncia. Non si può pagare una bolletta salata per un servizio che non c’è».
Alla fine, dopo l’ennesima segnalazione, nella tarda mattinata di ieri gli addetti hanno ritirato i materiali. Le polemiche da parte dei cittadini sul malfunzionamento del porta a porta arrivano di continuo, e da più zone di Quarrata. Non sono soltanto le aziende (cosiddette utenze non domestiche) a lamentare i mancati ritiri. Anche i residenti quarratini denunciano le criticità del sistema, soprattutto sulla carta e sul cartone. Il porta a porta integrale a Quarrata, lo ricordiamo, è stato introdotto l’11 novembre scorso. Dopo un periodo iniziale di rodaggio, il servizio, secondo le rassicurazioni arrivate dal Cis, sarebbe dovuto entrare a regime con i primi mesi del 2014 e la rimozione dei cassonetti stradali. A febbraio alla vecchia cooperativa è subentrata l’ati (associazione temporanea di imprese) nuova, che evidentemente non conosce il territorio.
Qualche settimana fa nel centro quarratino rimasero per giorni cartoni ovunque. Gli addetti erano partiti per effettuare il ritiro ma si sono dovuti fermare al primo tratto di viale Montalbano perché col mezzo usato, troppo pesante, non potevano solcare i sanpietrini del centro. Dal Cis, ancora una volta, assicurano che presto il sistema entrerà a regime. Intanto, dal canto loro, i cittadini si chiedono quanto sia giusto pagare un servizio che in alcune zone viene effettuato a singhiozzo.
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