Sicurezza
Bertinelli bacchetta la società
Il sindaco: «Le selezioni si svolgano nella massima trasparenza e con la massima pubblicità»
PISTOIA. Avrà tanti difetti, ma il sindaco Bertinelli difficilmente pecca di scarsa sensibilità sugli umori della gente. E così la riposta che fa alla insegnante che denuncia un caso di raccomandazione, più o meno presunta, va diritta al bersaglio. La Gesat – scrive Bertinelli – deve essere trasparente e dare massima pubblicità alle selezioni per le assunzioni.
«La questione segnalata dalla signora Caterina nella lettera apparsa oggi su Repubblica segnala una presunta “raccomandazione” fatta da una donna per ottenere l’assunzione del figlio da parte dell’azienda privata che gestisce in concessione i servizi ospedalieri al San Jacopo. «All’azienda sanitaria e alla Regione compete la verifica circa il rispetto da parte dei privati dei contratti collettivi nazionali di lavoro e degli obblighi previdenziali. L’episodio descritto, se confermato, testimonierebbe un malcostume purtroppo ancora diffuso nel nostro Paese, quello della raccomandazione, che viola il principio di trasparenza e mortifica il merito quale motore di crescita e promozione sociale.
«L’Amministrazione non può che ribadire, in proposito, quanto più volte espresso circa l’opportunità che, soprattutto in un momento di così aspra crisi economica e occupazionale, le selezioni di personale, anche nelle aziende private, e in particolare in quelle che operano in servizi di pubblica utilità, si svolgano nella massima trasparenza e con la massima pubblicità».
Bertinelli poi accenna ad un’altra questione. «Nella vicenda del trasferimento del nuovo ospedale, dopo aver riscontrato come non sussistessero obblighi preventivamente definiti per la preservazione dei posti di lavoro degli operatori dei servizi dell’ospedale del Ceppo, il Comune di Pistoia ha adempiuto ai propri compiti istituzionali seguendo con attenzione, come continua a fare, le vicende del personale impiegato in tali attività. Più volte, il sindaco ha ribadito che la scelta di realizzare il nuovo ospedale, non avrebbe dovuto, in alcun caso, provocare la perdita del lavoro per nessuno. In questo senso, già il 28 maggio il sindaco scrisse all’amministratore delegato di Ge.Sat. la nota con la quale manifestava la propria viva preoccupazione per il futuro dei lavoratori interessati.
«Nella stessa nota il sindaco chiedeva che l’assegnazione degli spazi commerciali avvenisse con modalità tali da consentire il concorso di operatori economici pistoiesi, per far sì che la realizzazione del nuovo presidio costituisse un’occasione di crescita, anche economica, per la città.
«A tale nota, il 10 giugno 2013, Ge.Sat. rispondeva confermando l’intenzione di dare la possibilità alle imprese pistoiesi ed ai lavoratori del vecchio ospedale di essere coinvolti nello svolgimento dei servizi del nuovo plesso. Successivamente, come noto, il Comune ha promosso più incontri con Ge.Sat., le società subentranti nello svolgimento di alcuni dei servizi ospedalieri, l’azienda sanitaria, i lavoratori e le organizzazioni sindacali al fine di evitare la perdita di posti di lavoro. I risultati sin qui conseguiti, ancora parziali e non definitivi, sono il frutto anche dell’iniziativa istituzionale che il Comune di Pistoia ha intrapreso e intende proseguire».
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