La protesta
Bagni pubblici distrutti: «Le famiglie paghino i danni»
QUARRATA. «Causare danni per il puro gusto di farlo». Mercoledì pomeriggio cinque minorenni, subito individuati dalla Polizia municipale, sono entrati nei bagni pubblici di piazza della Costituzione...
QUARRATA. «Causare danni per il puro gusto di farlo». Mercoledì pomeriggio cinque minorenni, subito individuati dalla Polizia municipale, sono entrati nei bagni pubblici di piazza della Costituzione e hanno distrutto le tubazioni idrauliche, la plafoniera e il mobile fasciatoio. Non sono stati risparmiati nemmeno i prodotti per le pulizie. Quattro dei cinque adolescenti fermati dai vigili, non hanno ancora compiuto 14 anni.
I loro genitori sono stati subito convocati al comando. Alle famiglie saranno addebitate tutte le spese di riparazione dei danni causati e le pulizie degli ambienti. I bagni resteranno chiusi fino al ripristino dello stato dei locali. Quello che è successo mercoledì, è solo l’ultimo di una sfilza di episodi che ormai vanno avanti dalla primavera 2012, quando vennero inaugurati i servizi igienici. L’unica differenza è che stavolta i vandali non l’hanno fatta franca. Non è escluso che il gruppetto di adolescenti sia responsabile anche degli atti vandalici precedenti, ma al momento non si hanno notizie su questo. A incastrarli sono state le telecamere di videosorveglianza puntate sull’area. Il riconoscimento è stato immediato e servirà almeno a far ripagare il danno alle famiglie risparmiando così la collettività, che già in passato ha contribuito a mettere una toppa alle azioni di qualche ladruncolo. La gettoniera che regola le entrate nei wc infatti, è stata danneggiata più volte tra il 2012 e il 2013. «Sono veramente amareggiato dal fatto che non ci sia un minimo di rispetto per i beni pubblici e – commenta il sindaco Marco Mazzanti – lo sono ancora di più perché gli autori di questo gesto sono dei minorenni che altro non volevano fare se non causare danni per il puro gusto di farlo». In merito alla vicenda si è aperta una discussione sulla pagina facebook del primo cittadino. La maggior parte dei quarratini ha chiesto di far pagare i danni alle famiglie dei ragazzi, e non all’intera comunità. E così sarà.(b.f.)
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