Sicurezza
«Via Erbosa, i negozi rischiano di morire»
Confcommercio e Confesercenti contro la chiusura al transito della strada. Raccolta firme tra imprenditori e residenti
PISTOIA. Un fuoco incrociato di proteste, quello che ha dovuto affrontare l’assessore alla viabilità Mario Tuci, nel confronto con il neo costituito Comitato di via Erbosa e le associazioni di categoria. Confcommercio e Confesercenti dicono no alla chiusura del tratto di via Erbosa all’altezza del sottopasso, nel tratto compreso tra via IV Novembre e via Calamandrei. «È a rischio - affermano le associazioni dei commercianti - la sopravvivenza delle imprese, e si provoca una congestione di traffico in altre zone della città».
Che i primi giorni di attuazione del provvedimento non abbiano raggiunto i risultati sperati è evidente dalle lunghe code che si formano nelle fasce orarie in cui via Erbosa è chiusa al traffico. Secondo il Comune gli automobilisti dovrebbero privilegiare la tangenziale est per raggiungere la Nuova Pratese. In realtà l’opzione preferita - a quanto pare - resta quella del transito dal nodo dell’Arca, con relativi disagi. In consiglio comunale, Alessio Bartolomei (Pistoia Futura) ha ammesso di condividere l’obiettivo di portare il traffico sulla tangenziale est, ma ha suggerito di chiudere via Cellini all’incrocio con via Fermi nelle ore di punta. «Sbagliato vietare il transito in via Erbosa, che porta tra l’altro ad una rotonda costata due milioni di euro».
Il sindaco Bertinelli ha replicato ricordando che l’ente locale si è confrontato con l’unico comitato esistente nei mesi scorsi, quello che chiedeva un provvedimento che limitasse il traffico in via Erbosa per motivi di inquinamento e di sicurezza dei pedoni.
Ma le prime reazioni sono state molto negative: sia da parte dei residenti (riunitisi in Comitato) che dei negozianti. E in difesa di questi prendono ufficialmente posizione Confcommercio e Confesercenti: “A poche ore dall'entrata in vigore della misura sperimentale abbiamo avuto un alto numero di lamentele da parte dei commercianti della zona, i quali hanno visto venire meno il consueto flusso di clienti a causa delle nuove limitazioni al traffico e la conseguente sensibile diminuzione di incassi».
Al fine di prevenire la chiusura di molte attività operanti fra via Erbosa, via IV Novembre e via Udine, Confcommercio e Confesercenti, nel corso della riunione con Tuci, hanno chiesto all'amministrazione comunale l'immediata riapertura al traffico dell'area.
«Una richiesta - affermano le associazioni - condivisa da tutti i presenti, che non solo hanno paventato il rischio di poter abbassare i bandoni, ma hanno evidenziato la congestione del traffico nella zona dell’Arca».
L'assessore Tuci si è riservato di valutare la situazione con il sindaco Bertinelli: «Non vogliamo creare disagi alle imprese», ha specificato. Il Comune ha preso l'impegno di far sapere alle associazioni quali saranno le decisioni prese rispetto alla sperimentale chiusura di via Erbosa.
Nel frattempo gli imprenditori e i residenti si stanno impegnando in una raccolta di firme con la quale vogliono difendere il futuro delle proprie attività, richiedendo l'immediata riapertura del traffico nell'area.
Tiziana Gori
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