Il Tirreno

Pistoia

Bancarotta, indagati Giovannini e Riccomi

Bancarotta, indagati Giovannini e Riccomi

Inchiesta della Finanza: l’ex assessore sotto accusa assieme all’esponente socialista a cui ieri è stata sequestrata una villa

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PISTOIA. Indagati per il reato di bancarotta fraudolenta il commercialista Piero Giovannini, ex assessore comunale di Pistoia, e l’esponente socialista Roberto Riccomi, già al centro dell’inchiesta “Untouchables” sugli appalti pilotati in provincia. Ed è proprio attraverso gli approfondimenti contabili-amministrativi e bancari disposti nell’ambito dell’indagine madre sugli appalti che la Guardia di Finanza di Pistoia ha portato alla luce queste nuove ipotesi di reato connesse al fallimento dell’agenzia di viaggi di cui Riccomi era titolare a Montecatini, la Fraben Travel srl di viale Verdi. Ieri mattina, gli uomini del Nucleo di polizia tributaria delle Fiamme gialle hanno messo i sigilli alla villa montecatinese di proprietà di Riccomi, al numero 30 di via Sicilia. Un sequestro preventivo “per equivalente” disposto dal gip del tribunale su richiesta del pm Francesco Sottosanti, titolare delle indagini: l’esponente socialista è infatti accusato anche di frode fiscale e l’eventuale confisca e vendita del lussuoso immobile di 17 stanze sequestrato servirà, in caso di condanna, per saldare il debito di 806.000 euro e rotti che, in base alla ricostruzione degli investigatori della Finanza, avrebbe accumulato con Equitalia tra imposte e tasse mai versate all’erario per conto dell’agenzia di viaggi.

La tesi accusatoria è quella che Riccomi, in qualità di amministratore della Fraben Travel, al fine di sottrarsi al pagamento dei debiti accumulati (oltre a ciò che doveva all’erario, anche circa 200mila euro nei confronti di tour operator) avrebbe svuotato la società prima del fallimento, in modo da rendere vana ogni futura procedura di riscossione coattiva. E lo avrebbe fatto costuituendo un’altra società, la Symi Viaggi srl, da lui di fatto gestita e diretta (nel centro commerciale Ipercoop di Massa e Cozzile, con gli stessi dipendenti della prima) anche se era Piero Giovannini, suo commercialista, ad esserne formalmente amministratore e rappresentante legale.

Proprio per questo suo ruolo l’ex assessore comunale al Bilancio è indagato in concorso con Riccomi nel reato di bancarotta fraudolenta: secondo le prove raccolte, a partire dal 2009-2010 la tenuta della contabilità era stata affidata al suo studio, dove, però, le Fiamme gialle, relativamente agli anni 2010, 2011 e 2011, non hanno poi trovato traccia durante le indagini sulla bancarotta.

La Symi Viaggi era già stata costituita nel 2006 col nome di Colle Reale, per poi prendere la nuova denominazione nel febbraio 2010, quando Giovannini era diventato amministratore, ma era rimasta inattiva fino al giugno 2012, quando Riccomi era stato arrestato per la vicenda “Untouchables”. Secondo gli inquirenti, il vero amministratore delle due società era Riccomi, che si sarebbe servito, dal febbraio 2012, dell’inattiva Symi Viaggi al fine di mascherare movimenti economico-finanziari che sarebbero dovuti confluire nella Fraben Travel, che stava realmente operando come agenzia di viaggi ma che era gravata dalla pesante situazione debitoria.

La curiosità. La villa messa sotto sequestro ieri, che era stata di proprietà dello scomparso Lenio Riccomi, ex sindaco di Montecatini e padre di Roberto, fu negli Anni Settanta anche un set cinematografico. Nel 1976 ospitò infatti le riprese di una delle commedie erotiche all’italiana tanto in voga in quel periodo, “Atti impuri all’italiana”, con Isabella Biagini, Maurizio Arena e Stella Carnacina: “Muore il medico condotto di Montecatini e arriva a sostituirlo una dottoressa giovane e bella, che predica la liberalizzazione dei costumi...”.

Massimo Donati

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