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Pistoia

il futuro dell’azienda

Uno straniero per Breda? Si può fare

Uno straniero per Breda? Si può fare

Mattii (Fiom Cgil): «A patto che garantisca ordini e occupazione»

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PISTOIA. Sarà la conferma da Pechino dell’interesse per AnsaldoBreda. Sarà che China Cnr e Insigma hanno dichiarato, inviando una nota al Corriere del Mezzogiorno (una delle sedi di AnsaldoBreda è a Napoli, ndr) di essere interessati ad AnsaldoBreda e Ansaldo Sts. Fatto sta che per la prima volta anche la Fiom Cgil manda segnali di apertura verso una partnership straniera per l’azienda di via Ciliegiole. «È evidente - afferma paolo Mattii, segretario provinciale della Fiom - che qualsiasi partner straniero che garantisce la produzione e i livelli occupazionali per noi è comunque una cosa positiva». Mattii valuta positivamente gli impegni assunti dalle due aziende cinesi, China Cnr e Insigma, che hanno dichiarato di voler mantenere la produzione sul territorio.

Mattii, che ha parlato a margine del congresso provinciale della Cgil, dov’è stato confermato segretario di categoria, ha aggiunto che «dopo l'insediamento del nuovo governo non abbiamo ancora avuto il tavolo nazionale. È il primo passo necessario per capire cosa succederà di AnsaldoBreda nel suo complesso e se ci sarà la creazione di un polo dei trasporti, che quindi vedrà in qualche modo coinvolte le aziende del settore. Dopodiché - ha detto ancora Mattii - individuato quale sarà il percorso, valuteremo anche l'eventuale partner straniero, quali sono le condizioni e quali sono le necessità che loro hanno. Noi non facciamo il tifo per un nome o per un altro, noi guarderemo nel merito quelle che saranno le prospettive di futuro, quindi il piano industriale di sviluppo e di rilancio del gruppo e in merito a quello faremo le nostre valutazioni e diremo quale sarà il nostro pensiero».

Sul futuro di AnsaldoBreda interviene anche la Uilm provinciale. «500 milioni di euro, questo - sottolinea la Uilm - è quanto il cda di Finmeccanica dovrebbe approvare il 7 marzo. È una cifra che si avvicina ai livelli pre crisi di 718 milioni di euro nel 2009 e 621 milioni di euro nel 2008. La differenza è che negli anni passati avevamo un portafoglio ordini che ci permetteva di avere delle garanzie, oggi abbiamo solo l’Etr 1000 Freccia Rossa e una mancanza totale di alternative future. Pansa - prosegue la Uilm . dichiara che la questione AnsaldoBreda va affrontata come un problema industriale che necessita scelte anche dolorose, e non come un caso di welfare mascherato in nome della pace sociale. Questa situazione - asserisce il sindacato - sta precipitando di giorno in giorno. C’è bisogno di alzare il tiro, perché senza un piano industriale ultradecennale non andiamo da nessuna parte. Dobbiamo chiedere, tramite il prefetto, gli enti locali e il sindacato nazionale, un incontro urgente con il nuovo governo, e dar gambe a quello che il sottosegretario Claudio De Vincenti ha dichiarato il 19 febbraio, ovvero che il settore ferroviario è strategico».

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