Il dolore
Compra palazzo Tigri e lo trova occupato
CUTIGLIANO. «Ho acquistato dal Comune un edificio… ancora occupato». A raccontarci la curiosa storia è Federico Sisi, titolare di uno studio di ragionieri e commercialisti a Cutigliano che lo scorso...
CUTIGLIANO. «Ho acquistato dal Comune un edificio… ancora occupato». A raccontarci la curiosa storia è Federico Sisi, titolare di uno studio di ragionieri e commercialisti a Cutigliano che lo scorso dicembre si è aggiudicato l'asta indetta dal Comune, cui ha partecipato come unico offerente, per l'acquisto dell'ultimo piano di Palazzo Tigri. All'apertura delle buste, il 19 dicembre, era seguita l'aggiudicazione definitiva il 25 gennaio. Arrivati a stipulare l'atto di compravendita, però, la spiacevole sorpresa. «La situazione è ancora in alto mare - esordisce Sisi - mercoledì scorso ho comunicato con un fax al Comune, senza ricevere risposte negative, che giovedì avremmo fatto il sopralluogo, per poi sottoscrivere l'atto. Invece non si è concluso niente poiché l'edificio è ancora occupato». Al 3° piano di palazzo Tigri ha tuttora sede la Misericordia di Cutigliano che da circa un anno ha acquistato il piano seminterrato per trasferirvi la propria base operativa. Ciò però non è stato possibile perché in quei locali lavora tuttora un dipendente comunale portatore di handicap. Secondo le ultime notizie, l'Asl avrebbe accordato in questi giorni l'autorizzazione per lo spostamento del dipendente al 1° piano, nella sala già sede del Corpo Forestale. In ogni caso si è arrivati con l'acqua alla gola. «Al 3° piano si trova ancora l'archivio del Gal - prosegue Sisi - ed i materiali di alcune associazioni. Il Comune si sta trincerando dietro al fatto che i 60 giorni di tempo per la stipula dell'atto decorrerebbero da gennaio. Resta comunque meno di un mese a disposizione». Il governatore della Misericordia, Giuliano Tonarelli, dichiara che secondo accordi verbali il Comune si era impegnato a sgomberare il piano terra entro il 31 dicembre 2013. «Avendo già un tetto sopra la testa - ha detto Tonarelli - per noi non c'è particolare fretta. Verbalmente ho chiesto però al comune 30 giorni dalla consegna delle chiavi per il trasloco al pian terreno». «Ho necessità di iniziare i lavori prima possibile - riprende Sisi - ci vorranno almeno due mesi. Convinto di poter fare l'atto giovedì, avevo già mobilitato varie ditte. Se il Comune, di per sé in difficoltà finanziarie, fosse inadempiente dovrebbe restituirmi il doppio della caparra che ho versato». (e.v.)
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