Il Tirreno

Pistoia

Qui il ragù si fa ancora al coltello

di Corrado Benzio
Qui il ragù si fa ancora al coltello

Clima e pubblico giovane al Gargantuà alla Sala, ma in cucina si continua a privilegiare qualità e tradizione

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PISTOIA. È il primo locale a presentarsi da piazza della Sala, ovvero dal cuore della ristorazione e della movida pistoiese.

Gargantuà è stato una sorta di pioniere della rinascita del centro storico.

«Abbiamo aperto 9 anni fa – racconta Paolo Boccardi, il patron – la zona è cresciuta, forse anche troppo. E ora ci troviamo a fare i conti con qualche inconveniente».

Boccardi è un personaggio che ama il suo lavoro. Lo si capisce osservandolo al bancone dietro al bar. È domenica sera, è appena tornato dalla partita della Tesi, euforico per la bella prestazione di Pistoia.

«Ho 35 anni – racconta – sono qui da 9. Prima facevo il commercialista. Ho passato una vita per studiare da commercialista, poi ho deciso di lasciare studio e tutto e dedicarmi a questo lavoro. E non ho nessun rimpianto. Mi piace. È veramente la mia vita».

Un lavoro totalizzante, visto che Gargantuà apre la mattina per fare le colazioni a chi passa da piazza degli Ortaggi per andare avanti fino a tardi. E così si susseguono pranzi e cene, aperitivi di mezzogiorno ed happy hour.

«I nostri piatti classici sono i primi e la bistecche. Pensi che il ragù lo prepariamo noi. Prendiamo i pezzi migliori e lo battiamo al coltello, non usiamo macinato. Questa è la nostra filosofia di lavoro».

Si mangia bene e si beve meglio. In carta una ottantina di etichette con un discreto ricambio, alla ricerca di etichette che raccontano anche la storia della Toscana e del nostro territorio.

«Ma io personalmente – ricorda Paolo – preferisco sempre e comunque il Chianti Classico. Sono stato recentemente anche alla anteprima di Firenze, dove è stata presentata la Gran Selezione, nuova tipologia di vino».

Sul bere miscelato, le abitudini dei pistoiesi, giovani e non, sono perlopiù tradizionali.

«In estate vanno molto i cocktail pestati, a partire dal mojito e i sudamericani in genere. Poi naturalmente ci sono altri classici come lo Spritz, il Cuba Libre».

Ma oltre alla qualità, quello che piace molto della Taverma Gargantuà è l’atmosfera, con le lavagne esterne che raccontano piatti e bevute e con tanti giovani che affollano i tavolini sulla piazza. Anche fino a tardi, dando vita al centro.

E così con Gargantuà anche la Sala entra nel vivo del nostro gioco.

Taverna Gargantuà, piazza degli Ortaggi 12/13, Pistoia. Tel. 0573/23330.

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