Gioco
Quando i politici difendevano la farmacista
Simona Laing (Farcom) interviene sul caso della dipendente arrestata: «Quella donna mi denunciò per mobbing...»
PISTOIA. Uno scandalo nello scandalo. Dietro l’inchiesta e l’arresto di Antonia Palazzo, farmacista della Farcom, ci sono pressioni politiche per difendere la dottoressa arrestata perchè rubava le medicine. Che poi passava al marito, titolare di una parafarmacia. La storia è venuta fuori ieri da una conferenza stampa della Polizia.
È Simona Laing, presidente di Farcom società delle farmacie comunali, a vuotare il sacco su Facebook rispetto ad una vicenda sicuramente clamorosa. Anche perchè arriva il giorno dopo i 22 indagati, fuori e dentro il mondo degli infermieri dell’Asl, per furto di medicinali e altro materiale all’interno dell’ospedale del Ceppo. Laing vuota il sacco dopo un (abbastanza scontato e inutile) attacco di Alessio Bartolomei, consigliere comunale di opposizione (Pistoia Futura). Inutile perchè già sui quotidiani di ieri era apparsa la dichiarazione di Laing che spiegava come l’indagine sulla farmacista e sul marito fosse partita da una sua denuncia contro la farmacista dipendente.
Insomma niente a che vedere con lo scandalo scoppiato all’Asl per gli infermieri ladri. Qui la stessa Polizia ha rimarcato come dall’azienda sanitaria non fosse mai arrivata una denuncia.
All’attacco di Bartolomei, Simona Laing risponde raccontando l’incredibile vicenda della dottoressa.
Laing ricorda che sul comportamento della Palazzo aveva già riscontrato quello che definisce «anomalie».
«Visto che la dottoressa aveva maturato da due anni l’età pensionabile con 2080 euro netti al mese, le ho proposto tale scelta. La dottoressa non ha accettato e sono stata costretta a toglierla da direttore e trasferirla a Larciano, dove le venivano assegnate altre mansioni e non più quella di direttore».
A quel punto, racconta Laing, a difendere la Palazzo sono intervenuti i sindacati e – denuncia ancora la presidente di Farcom – ci sono stati consiglieri comunali che difendevano la dottoressa».
Uno spaccato di come va il mondo, e non solo a Pistoia, quando si parla di enti e aziende pubbliche.
Ma la cosa non è finita qui. La dottoressa Palazzo – rivela ancora Laing su Facebook – mi ha denunciato per demansionamento e mobbing. La causa è stata fissata per il 5 maggio prossimo.
Sarebbe interessante capire cosa succederà ora. Se la causa per mobbing e demansionamento (ovvero averle tolto il rulo di direttore) andrà avanti. Oppure si chiuderà subito visti gli sviluppi della vicenda.
Ma sarebbe anche interessante sapere se i consiglieri comunali che Laing chiama in causa hanno il coraggio di spiegare perché appoggiarono le proteste della dottoressa Palazzo, all’epoca, dopo che era stata trasferita e ridotta da direttrice a semplice dipendente.
Soprattutto se hanno letto le motivazioni del trasferimento e del demansionamento.
«La nostra azienda – conclude nel suo post Laing – è e continua ad essere un gioiello per la nostra comunità».
Da segnalare che con la richiesta di pensionamento, (di fatto) era stata lanciata un’ancora di salvataggio alla donna. Che avrebbe così evitato inchiesta e arresto. Ma è stato tutto inutile.
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