Il Tirreno

Pistoia

Grassi curerà i giardini

Grassi curerà i giardini

Accordo col Comune per Santomato e Bottegone

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PISTOIA. La giunta ha dato il via libera nei giorni scorsi ad un nuovo intervento di miglioramento del verde pubblico da parte di un'azienda vivaistica, grazie all'approvazione del programma aziendale di miglioramento agricolo ambientale per l'azienda di piante Grassi di Fondi Marcella con sede a Nespolo. In base al programma, la ditta in questione potrà realizzare la ristrutturazione di una porzione di annesso rurale esistente per trasformarlo in abitazione rurale per una superficie complessiva di 140 metri quadrati. Attualmente il fabbricato è utilizzato come deposito di macchinari e attrezzi agricoli. La ditta privata dovrà effettuare, su richiesta dell'amministrazione, nei pressi del parcheggio aziendale piantumazione di siepi e bordure con specie miste al fine di incrementare la disponibilità di rifugio, di riproduzione e alimentazione della fauna selvatica. Inoltre dovrà curare per dieci anni i giardini dell'area Peep di Santomato e dell'area 167 di Bottegone, interventi che contribuiranno alla qualificazione di entrambe le zone. Ogni azienda agricola che intende eseguire nuove volumetrie ad uso agricolo o la ristrutturazione di quelle esistenti, deve infatti compensare l'impatto ambientale che produce attraverso una serie di interventi contenuti appunto nei piani di miglioramento agricolo ambientale, che per la prima volta con questa amministrazione vengono approvati anche dalla giunta comunale, dopo esser passati al vaglio della Provincia. Tali strumenti permettono anche di affidare la cura e la manutenzione di rilevanti porzioni di verde pubblico ad aziende vivaistiche locali, ottenendo così non soltanto l'abbattimento della spesa comunale per la manutenzione del verde, ma soprattutto la garanzia di una manutenzione delle aree pubbliche di qualità da parte di professionisti del settore. In tali programmi, inoltre, l'amministrazione intende inserire anche interventi che prendano ispirazione dalle norme più stringenti nel frattempo introdotte dall'amministrazione, in primo luogo nel regolamento urbanistico approvato lo scorso anno.

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