Gioco
I fossi non tengono Due idrovore su Senice e Galigana
QUARRATA. Basta un giorno di piogge più abbondanti, e il reticolo dei fossi minori nel Quarratino va in crisi. La difficoltà di ricezione delle acque basse ha convinto il Comune ad attivare già dalla...
QUARRATA. Basta un giorno di piogge più abbondanti, e il reticolo dei fossi minori nel Quarratino va in crisi. La difficoltà di ricezione delle acque basse ha convinto il Comune ad attivare già dalla tarda mattinata di ieri due idrovre. «Una - spiega il sindaco Marco Mazzanti - sul fosso della Galigana e una sul fosso della Senice».
Quarrata è in sofferenza cronica, e non sono solo l’Ombrone e lo Stella quando arrivano alla piena a fare paura. Dal Barba agli Olmi, a Vignole e Caserana, i residenti devono fare i conti con le esondazioni dei fossi minori, con l’acqua che invade scantinati, garage e aziende e costringe il Comune a chiudere per ore, se non per giorni, le strade al transito.
Per le ultime emergenze - numeri forniti pochi giorni fa - l’ente locale ha speso complessivamente 40mila euro, a cui vanno aggiunti 3.800 euro per pagare gli straordinari al personale comunale nei giorni di allerta e di emergenza.
Due settimane fa il presidente della Regione Enrico Rossi ha fatto tappa sull’Ombrone, alla Ferruccia. Circondato da amministratori locali e decine di residenti, ha sottolineato l’importanza della prevenzione del rischio idrogeologico e di un’adeguata manutenzione dei corsi d’acqua. Agli annunci del presidente Rossi i quarratini sperano ora che seguano i fatti. Il primo è la realizzazione della cassa d’espansione per le acque basse alla Querciola. Un avanti, ma non basta.
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