Il dolore
Untouchables, per 4 ore parla ispettore dei vigili
PISTOIA. I lavori di installazione dell’autovelox sulla tangenziale di Pistoia sono stati al centro dell’udienza di ieri mattina del porcesso “Untouchables”. Per oltre quattro ore, rispondendo alle...
PISTOIA. I lavori di installazione dell’autovelox sulla tangenziale di Pistoia sono stati al centro dell’udienza di ieri mattina del porcesso “Untouchables”. Per oltre quattro ore, rispondendo alle domande del pm e degli avvocati difensori, ha testimoniato l’ispettore della polizia municipale Giuseppe di Marco, chiamato a chiarire il ruolo avuto nel conferimento dei lavori dall’allora comandante Giuseppe Napolitano, attualmente sospeso dalla carica e dal servizio.
Napolitano, difeso dall’avvocato Fabio Piccioni, è stato rinviato a giudizio il 23 gennaio dello scorso anno solo per una delle tre gare d'appalto inizialmente contestate dalla procura, tutte per l'installazione di autovelox sulla tangenziale. L'imputazione è di turbata libertà del procedimento di scelta del contraente, in relazione ai lavori ottenuti, tramite la procedura dell'affidamento diretto, dalla “Diddi Carlo Alberto sas”, per l'installazione, deliberata dalla giunta comunale nel febbraio 2012, dell'autovelox al chilometro 1,4 della tangenziale di Pistoia. Per tale affidamento Napolitano è accusato di turbata libertà del procedimento di scelta del contraente, mentre Stefano Meoni, funzionario comunale, Marcello Evangelisti, ex dirigente del servizio lavori pubblici, e Carlo Alberto Diddi per tale vicenda sono sotto processo con l'accusa di corruzione.
La tesi dell’accusa è che i quattro imputati avessero agito in modo da far aggiudicare alla Diddi il lavori per un importo di 39.950 euro, ricorrendo alla procedura dell'affidamento diretto in mancanza dei presupposti previsti e riducendo l'importo dei lavori facendolo rientrare nei limiti dei 40.000 euro, ben sapendo che successivamente sarebbe stato necessario ricorrere a un'altra gara o a varianti in aumento.
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