Il Tirreno

Pistoia

Rinviato a giudizio per il maxi-ammanco l’ex economo Sichi

Rinviato a giudizio per il maxi-ammanco l’ex economo Sichi

Comunità montana, il processo prenderà il via l’11 giugno parti civili anche i Comuni di San Marcello e Cutigliano

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PISTOIA. Rinviato a giudizio Giuliano Sichi, l'ex economo della Comunità montana accusato di peculato e di falsità ideologica in atti pubblici in relazione al famigerato ammanco milionario nei conti dell’ente, oggi disciolto. Il processo davanti al tribunale collegiale inizierà l’11 giugno prossimo.

Ieri mattina, il giudice dell’udienza preliminare Roberto Tredici, ha inoltre accolto la richiesta di costituzione di parte civile avanzata dal Comune di San Marcello e da quello di Cutigliano, che andranno così ad aggiungersi alla Provincia di Pistoia, che si era già costituita nell’udienza precedente. Respinta invece la richiesta del Comitato per il recupero dell’ammanco della Comunità montana.

Giuliano Sichi è accusato di peculato per aver sottratto all’ente almeno un milione e 143mila euro nell’arco di dieci anni, dal 2001 al 2011, nell’esercizio delle sue funzioni, “operando artifizi contabili, ovvero falsi documentali di vario tipo, in modo da stornare contabilmente le cifre delle somme di cui di volta in volta si appropriava”. Ed è appunto in riferimento a tali falsi che il pm gli ha contestato anche due accuse di falsità ideologica. La prima riguarda la formazione di mandati di pagamento per 374mila euro in cui, sempre dal 2001 al 2011, avrebbe attestato “falsamente sia la causale che l'imputazione nel relativo capitolo di bilancio, indicata arbitrariamente al fine di porre in essere gli artifizi contabili necessari per nascondere le illecite appropriazioni operate, mentre in realtà le relative somme incassate dal Sichi non venivano utilizzate per le finalità richieste”.

La seconda accusa riguarda invece l'aver “attestato falsamente, nel parere di regolarità contabile, in occasione dell'approvazione del conto consuntivo dell'ente per gli anni dal 2001 al 2009, la regolarità contabile di tali conti, pur essendo consapevole di essersi appropriato illecitamente delle somme contestate, così contestualmente ponendo in essere condotte che portavano ad una falsa rappresentazione della realtà contabile nei bilanci e nei conti della Comunità montana”.

Il rinvio a giudizio è arrivato ieri mattina al termine delle complesse indagini portate avanti per due anni dal pm Luigi Boccia con l'ausilio dei finanzieri del comando provinciale di Pistoia. Gli approfonditi accertamenti si sono rilevati particolarmente complessi e hanno perciò richiesto molto tempo, anche perché dovevano far luce sia sulle modalità con cui è avvenuta la sottrazione dei fondi dalle casse della Comunità montana , sia sulle incongruenze tra la disponibilità economica di Sichi negli anni in questione e il suo reddito ufficiale.

Come detto, ieri mattina si sono costituiti parti civili il Comune di San Marcello (rappresentato dall’avvocato Giovanni Sarteschi) e quello di Cutiglia (avvocato Vito di Berardino): come componenti della Comunità montana i due enti ritengono di aver subito un danno d’immagine, nonché un danno economico e un danno ambientale per la sottrazione di fondi destinati alle sistemazioni idrogeologiche.

Massimo Donati

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