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Il mea culpa di Mangoni: toni e contenuti eccessivi

Il mea culpa di Mangoni: toni e contenuti eccessivi

Primarie Pd, il candidato renziano afferma di non aver voluto mettere in dubbio correttezza e trasparenza del sindaco Ciampolini: «Ora parliamo di programmi»

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AGLIANA. «Torno sul post del 23 febbraio per ribadire che le affermazioni in esso contenute sono state eccessive sia nei toni che nei contenuti, specie quando ho parlato di inciuci ed interessi. Non intendevo mettere in dubbio la correttezza, l'onorabilità e la trasparenza degli amministratori del Pd e della coalizione che governa il Comune di cui sono convinto. Ribadisco le mie scuse agli elettori del centrosinistra, ai membri del Partito democratico, all'amministrazione uscente. Dimostrerò, in questi ultimi giorni di campagna per le primarie, il mio rinnovato impegno per un atteggiamento rispettoso nei confronti di tutti volto a garantire quell’unità di cui il Partito ha bisogno nella imminente campagna elettorale che sfocerà nelle amministrative di maggio».

Arriva con questo post, pubblicato su facebook nel pomeriggio di ieri, la rettifica di Giacomo Mangoni, che, con tutta probabilità, metterà fine alla questione che si era aperta all'interno delle primarie aglianesi da domenica scorsa. Esternazione che era stata espressamente chiesta al candidato nella lettera di diffida emessa dal Comitato elettorale delle primarie entro 5 giorni a partire dal 25 febbraio. Il post di rettifica è giunto dopo la riunione degli eletti del Pd di Agliana, alla quale, mercoledì sera, ha partecipato anche il segretario provinciale del partito Marco Niccolai. «Quella all'interno della riunione è stata una discussione franca – spiega il segretario del Pd di Agliana Guido Del Fante – in cui Giacomo Mangoni ha ritirato quello che aveva scritto, sia nei toni che nei contenuti, prendendosi le proprie responsabilità e dicendo di aver sbagliato».

Questo, prosegue Del Fante, «dopo che il partito ha chiesto a Giacomo di tornare su posizioni costruttive». La querelle può dirsi chiusa anche per Giacomo Mangoni, che chiarisce: «ieri (mercoledì, ndr) ho fatto le mie scuse. Il concetto che volevo esprimere era quello del profondo cambiamento; l'ho fatto di impeto, usando un vocabolario che non mi è consono». Il clima, sottolinea Mangoni, «alla fine della riunione era sereno. Il mio è stato un errore; adesso si prosegue parlando di programmi e proposte. Quello del rinnovamento e del ringiovanimento nella politica locale è un tema che continuerò a portare avanti».

Per mettere la parola fine alla vicenda manca solo il pronunciamento formale del Comitato che potrebbe giungere nelle prossime ore.

Tommaso Artioli

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