Attenzione
Dipendenti degli impianti in cassa integrazione
Il provvedimento è stato firmato in via cautelativa per i 17 addetti di “Slittovia” ma scatterà solo se non verrà concessa la proroga allo skilift scaduto a dicembre
ABETONE. È stato sottoscritto dalle società Slittovia Abetone e Doganccia 2000 l’accordo con i sindacati e l’Associazione industriali per l’ammissione alla cassa integrazione in deroga dei dipendenti. In questa stagione sottotono per tutti i comprensori sciistici dell’Appennino, le due società impiantistiche sono state fra le più penalizzate a causa dello stop forzato delle slittovie del Gomito (gestito da Slittovia) e del Faggio di Maria (gestito da Doganaccia 2000) la cui vita tecnica è scaduta nel 2013. Se il problema della scadenza si direbbe risolto nel caso di Doganaccia, col decreto Milleproroghe approvato anche dal Senato, permane tuttora per lo skilift del Gomito. Ne abbiamo parlato con Andrea Formento, amministratore delegato della Slittovia. «L’accordo riguarda tutti i 17 dipendenti della Slittovia, di cui 6 a tempo indeterminato - spiega Formento - questo per tutelarli e garantire in ogni caso la continuità dei loro stipendi. Nei prossimi giorni si deciderà a quante ore di cassa integrazione potranno essere ammessi anche in base agli sviluppi della vicenda dello skilift su cui restiamo fiduciosi, supportati da un parere legale che ci sostiene nella possibilità di applicare la normativa anche alla sciovia del Gomito». «L’accordo, ottenuto intanto in via cautelativa - prosegue Formento - è previsto per tre mesi, marzo, aprile e maggio, eventualmente rinnovabile. Ci resta solo da avanzare la richiesta alla Regione. La concreta applicazione rimane però sospesa in virtù della risoluzione della problematica dello skilift. In caso di riapertura, verrà rimandata nel tempo, a seconda degli andamenti stagionali. Nella malaugurata ipotesi di una non riapertura, dovremo invece stabilire una turnazione che, pur variando di settimana in settimana, colpirà i 17 dipendenti». «I tempi per applicare la cassa integrazione sono di qualche settimana - prosegue Formento - la richiesta è stata avanzata a fine gennaio quando abbiamo capito che non era possibile cambiare l’atteggiamento del Governo sul Milleproroghe. Se avessimo aspettato, invece, avremmo rischiato di far perdere ai nostri dipendenti una parte di stipendio». «Le perdite subite da Slittovia - riprende Formento - sono per adesso difficili da quantificare. La struttura della società era stata predisposta per la gestione dell’intero comprensorio di sua competenza, parte del quale è stato chiuso. Abbiamo perso passaggi pur dovendo mantenere la struttura della società e, oltre al mancato introito, sostenere ulteriori spese per garantire comunque il servizio di raccordo tra le piste di Abetone centro ed il resto del comprensorio. Mai come quest’anno - conclude Formento - la parte alta del Mote Gomito era stata innevata, dunque il rammarico è ancora più grande».
Elisa Valentini
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