Sicurezza
Stop ai tir nelle vie di campagna
Proteste per i divieti non rispettati dagli autisti. Il Comune: presto parte un altro lotto di lavori
PISTOIA. I residenti avvertono l’autista che il tir non riuscirà ad attraversare lo stretto ponte di Badia a Pacciana. Gli fanno notare il cartello di divieto all’incrocio di Chiazzano, sulla Nuova Pratese, ma questi decide comunque di tentare. In fondo, il divieto per i mezzi pesanti è “solo” a 500 metri. Alcune volte l’autista (può essere italiano, più volte straniero) arriva fino al ponte sulla Brana e da lì è costretto a compiere “rognose” manovre per tornare a marcia indietro lungo la via Pratese. Altre volte si rende conto dell’errore prima, com’è successo dieci giorni fa, quando un tir è arrivato fino alla cabina dell’Enel, si è accorto che era inutile proseguire perché la strada era troppo stretta e ha svoltato, finendo con le ruote anteriori e la cabina di guida nel fosso e distruggendo un pezzo di ciglio.
Mentre i pompieri con un gru tiravano il tir fuori dal fosso i vigili urbani chiudevano la strada al traffico e poi posizionavano dei cartelli ai lati del tratto franato.
Tra i residenti di Badia e Chiazzano (ma il problema si ripresenta a cadenza giornaliera in tutti i paesi della Piana, zone ricche di vivai) scoppia la protesta: cosa fare per evitare che i mezzi pesanti invadano strade rurali inadatte ai tir? Ricordano gli ultimi episodi: il pulmino della scuola che non arriva perché c’è un tir incastrato sul ponte, e i due tir che quasi si scontrano di sera in una stradina stretta, generando lunghe file perché sono costretti a manovrare in spazi stretti e hanno bisogno di tempo. «Segnalino gli autisti che non rispettano i divieti - afferma l’assessore provinciale ai lavori pubblici, Mauro Mari - I cartelli ci sono e vanno rispettati. Sono cartelli uguali in tutt’Europa, devono essere multati e pagare i danni». Per il completamento dell’asse dei vivai, la risposta dell’assessore Mari è franca e non lascia spazio a dubbi: «È dal 2009 che la Provincia non riesce ad accendere un mutuo. C’è un protocollo d’intesa tra Provincia e Comune di Pistoia, ma la condizione delle Province è quella che è. Non sappiamo cosa ne sarà del nostro futuro e non abbiamo risorse da destinare a questo intervento». Mari ricorda il progetto dell’infrastruttura stradale da 8,6 milioni di euro chiamata ad alleggerire il traffico in gran parte della Piana pistoiese e pensato anche per i mezzi pesanti che devono raggiungere i vivai: «È un’infrastruttura - spiega - prevista nel piano regolatore comunale - che va dalla variante di Spazzavento, quando incrocia le vie Montebianco e Tazzerina, passa per Ramini, Masiano, Bottegone, e da lì sulla Nuova e Vecchia Pratese. Una delle ambizioni più grandi è collegare il tutto ad un nuovo casello autostradale all’altezza di Badia a Pacciana».
Dopo l’inaugurazione del ponte intitolato a Enzo Biagi, nel novembre del 2009, il progetto si è fermato, a causa della mancanza di fondi. Il ponte attraversa l’Ombrone a Bottegone all’altezza di via dei Bonechi, che incrocia poco dopo con via di Croce di Badia, un tratto di stradina stretta di campagna assolutamente inadatto al traffico pesante e che arriva fino al ponte sull’autostrada. Il Comune rassicura che un altro lotto di “asse dei vivai” sarà realizzato a breve. «L’asse dei vivai è un progetto nato in precedenti amministrazioni che ha subìto molti ritardi. È considerato un’opera prioritaria per la città dall’attuale amministrazione, tant’è che dei 3 milioni di euro previsti per le opere pubbliche nel bilancio 2014, la metà è destinata ad un altro stralcio dell’asse dei vivai».
Per la precisione 1 milione e 650mila euro. Il progetto prevede tre lotti: uno, già ultimato da via Fiorentina fino a via Croce di Badia con il nuovo ponte sull’Ombrone intitolato a Biagi (e che funge in pratica da raccordo). Il secondo è quello finanziato dal Comune (di cui è stata approvata a novembre 2013 la revisione del precedente progetto definitivo datato 2009) e prevede la ristrutturazione delle vie Croce di Badia (tratto dal prolungamento di via dei Bonechi fino al ponte sull’autostrada e via di Vitali fino alla futura rotatoria del nuovo casello). Il terzo è quello di completamento, dalla futura rotatoria del casello di Pistoia Est fino alla Nuova Pratese. C’è un progetto preliminare ed è stato eseguito il rilievo topografico dell’area.
Tiziana Gori
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