Il Tirreno

Pistoia

San Pier Maggiore riapre il 22 e 23 marzo

San Pier Maggiore riapre il 22 e 23 marzo

In trecento alle visite guidate per la presentazione della rivista Naturart. La chiesa di nuovo protagonista per le giornate Fai

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PISTOIA. Grande successo per la visita guidata straordinaria alla chiesa di San Pier Maggiore, resa possibile grazie alla rivista “Naturart” della Giorgio Tesi Editrice. L’ultimo numero della rivista è dedicata – in buona parte – proprio alle bellezze e ai suggestivi misteri di una chiesa tanto interessante quanto poco conosciuta, visto che di solito i suoi portoni rimangono chiusi.

Invece venerdì scorso circa trecento pistoiesi hanno fatto pazientemente la fila per vedere con i loro occhi la chiesa romanica, dopo aver sentito illustrare – durante la presentazione della rivista, nel vicino liceo artistico Petrocchi – le meraviglie del luogo.

Chi si fosse perso l’occasione, comunque, non deve disperare. San Pier Maggiore e le sue bellezze torneranno visibili il 22 e 23 marzo prossimi, in occasione delle Giornate Fai di primavera. Il Fai (Fondo ambiente italiano) organizza ogni anno questi appuntamenti, in cui per ciascuna città viene prescelto un luogo, un monumento, un edificio, di solito inaccessibili, che per l’occasione viene aperto alle visite straordinarie. Un modo come un altro per aiutare gli italiani prima di tutto a scoprire di quante e quali bellezze sia ricco il Belpaese.

Il discorso calza a pennello proprio per San Pier Maggiore. La sua origine risale forse all'epoca longobarda, all'VIII secolo, quando alcuni storici fanno il nome di un certo Guinifredo. Nel convento annesso fin dal 1091 furono ospitate le monache benedettine provenienti dall'antico cenobio di Campanelliana.

Esternamente San Pier Maggiore presenta la decorazione tipica del policromismo pistoiese; ampliata nel 1086 e poi ancora nel 1124, assunse le forme attuali nel 1263. L'architrave del portale di centro è forse opera dell'officina di Guido da Como, che vi raffigurò Gesù che porge le chiavi a san Pietro, circondato dalla Vergine e dagli apostoli.

Nel 1640 l'interno fu completamente ristrutturato e arricchito di decorazioni di gusto barocco. Nel 1778 la parrocchia venne unita a quella di San Pietro in Cappella e poi venne passata, con effetto dal 1799 alla chiesa della Santissima Annunziata.

Oggi la chiesa è sconsacrata e negli spazi conventuali annessi ha sede il liceo artistico Petrocchi.

San Pier Maggiore è famoso anche per la cerimonia del cosiddetto “Matrimonio mistico”. Il nuovo vesovo della diocesi e la badessa del convento erano i protagonisti di questa cerimonia, in cui la religiosa rappresentava in realtà la comunità ecclesiale pistoiese. Il nuovo vescovo entrava in città da porta Lucchese (a ricordo della nascita della diocesi come scorporo di quella di Lucca) su un cavallo bianco e poi si dirigeva alla chiesa di San Pier Maggiore dove avvenivano le simboliche nozze.

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