Finanza
Merce di seconda mano venduta come nuova
Quindici indagati nell’ambito dell’operazione della Finanza di Imperia. Sequestrati tre capannoni tra Prato e Pistoia
Tre capannoni, 2500 capi d'abbigliamento, 18 macchinari, 11 mila etichette “Made in Italy” false sono stati sequestrati dalla Guardia di finanza d'Imperia che ha così smantellato un traffico di capi di seconda mano venduti come nuovi destinati ai mercati rionali del Nord e Centro Italia. Quindici le persone indagate con le accuse di contraffazione e frode in commercio: sono produttori, ambulanti e dettaglianti. Perquisizioni sono avvenute nelle province di Imperia, Savona, Cuneo, Livorno, Massa Carrara, Pistoia, Prato e Roma. Secondo quanto ricostruito, gli ambulanti acquistavano maglieria e piumoni di seconda mano che venivano 'trattati' e rivenduti come nuovi dopo che vi era stata apposta una etichetta che faceva apparire la merce come prodotto di alta qualità.
Il giro andava avanti da almeno un anno e avrebbe fruttato al gruppo circa 400 mila euro. I capannoni sono stati sequestrati nelle province di Prato e Pistoia, dove venivano ricondizionati i capi, stampate e applicate le etichette illecite.
(nella foto d’archivio un’operazione della Finanza su false griffe)
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