Il Tirreno

Pistoia

Il Toscana Fair alla sfida della grande tradizione

di Corrado Benzio
Il Toscana Fair alla sfida della grande tradizione

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pIl 7 marzo festeggerà un anno. Di successi e di continui miglioramenti.
Il Toscana Fair ai vivai Mati è stata sicuramente una delle sorprese della nuova ristorazione pistoiese. Design moderno, prodotti e cucina del territorio, vini esclusivamente toscani.
Una scommessa che non era facile da vincere, ma che Paolo Mati è riuscito nell’impresa.
«Stiamo lavorando per migliorarci ogni giorno – racconta il patron che oltre al ristorante guida anche i vivai di famiglia – il cliente di oggi è difficile. Perchè conosce e perchè la crisi non gli permette di sbagliare la sera che vuole uscire a cena».
Molto importante è quello che dice Mati. «Oggi il successo di un locale è fatto di sfumature, di particolari. E’ importante la cucina, il servizio, l’ambiente ma è importante, detto in una parola sola, che il cliente stia bene, si senta a suo agio».
Per questo i camerieri del Toscana Fair sono stati scelti tutti dopo un’attenta selezione.
Lo chef, molto giovane, è di Monsummano. Si chiama Vincenzo Volpe ha solo 31 anni e ha lavorato al Liberamente, un altro dei locali che hanno segnato questo scorcio di stagione.
E’ un grande fantasista. Sceglie ricette classiche della tradizione toscana e sa rielaborarle, ma senza stravolgere quelle che sono le caretteristiche. Si tratti di zuppe o di grandi arrosti.
«Un piatto che va tantissimo – ricorda il patron Mati – è la lasagnetta alle verdure. Veramente un grande piatto nella sua semplicità».
C’è questa continua necessità di coniugare la qualità con la semplicità, di proporre qualità ma al prezzo adeguato. Ai tempi e alle difficoltà.
Toscana Fair è tutto questo. Virata sul pranzo di lavoro a mezzogiorno, più aperta al nuovo alla sera.
«Il pranzo del mezzogiorno – racconta Mati – è una buona risorsa. Poi si fa il pienone la sera, ma soprattutto nei weekend».
Il locale è una sorta di corazzata della ristorazione, Con i suoi 150 coperti più una sala da 25 posti per i parti privati».
Un bel servizio che offre la casa è anche il parcheggio. Che permette di non perdere tempo anche per chi viene da fuori.
Ma cosa si mangia in casa Mati. Ci sono le zuppe e le paste ripiene, i risi ma anche le pastasciutte classiche come quella sull’anatra, piatto simbolo di Pistoia.
E poi c’è il roast beef e la bistecca, il baccalà ma anche il fritto di cortile. Senza alcuna defaillance in fatto di qualità.
E c’è una bella carta dei vini che punta tutto sulla Toscana. Dietro il bancone del bar (a proposito l’espresso è ottimo) ci sono alcune bottiglie a cui è stato tirato il collo. Magnum e bottiglie normali di importanti Chianti Classico e di famosi Supertuscans.
«Sono il risultato – osserva sorridendo Paolo Mati – di particolari serate di degustazione. I clienti ordinano e noi organizziamo i piatti e i vini da degustare».

Toscana Fair,
via Bonellina 46, Pistoia. Tel. 0573/986520.
Chiuso il lunedì sera.

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