Il Tirreno

Pistoia

Doppia assemblea sulla mensa chiusa Cormio all’attacco

Stanca delle offese, si rivolge all’autorità giudiziaria Intanto nessuno fa marcia indietro su domani sera

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SAN MARCELLO. Va avanti la diatriba sulle assemblee “doppione” . Tutto è cominciato martedì quando il sindaco di San Marcello, Silvia Cormio, ha indetto per domani sera alle 21 nel teatro di Dynamo Camp un’assemblea per parlare della chiusura delle mensa dell’ospedale e delle sue ricadute occupazionali.

In quella data e alla stessa ora, però, i gruppi “pettorine” e “Quelle del flashmob” e l’associazione Zeno Colò avevano già convocato un’altra assemblea nella sala Coop di Maresca dal titolo “Salviamo la Montagna” incentrata anch’essa sulla sanità montana. La sovrapposizione, oltre a fare indignare gli organizzatori dell’assemblea di Maresca, ha spiazzato le autorità invitate ai due incontri ed i cittadini. La cosa più curiosa, inoltre, è che nessuna delle due parti si dice disposta a fare un passo indietro. Insomma un autentico pasticcio

«Un tema così serio non può essere trattato con una diatriba su chi abbia organizzato prima l'assemblea– scrive il sindaco Cormio in una nota – come avevo già anticipato durante l’incontro tenuto in sala consiliare, vista la preoccupazione per il posto di lavoro delle dipendenti della mensa, mi sono attivata nel più breve tempo possibile per chiamare a raccolta la popolazione e tutti i rappresentanti istituzionali, dai sindaci alla Regione al Parlamento per dare più visibilità possibile al problema. La prima data possibile e la più indicata era venerdì 28 febbraio – prosegue Cormio - ne ho parlato telefonicamente con uno degli organizzatori dell’assemblea di Maresca cui ho chiesto se era possibile trovarci tutti insieme alla Dynamo. Mi dispiace molto che sia stata data una lettura distorta all'iniziativa ed auspico che si possa dibattere l'oggetto, che è il medesimo e che sta a cuore a tutti noi, riuniti insieme a Dynamo. Da parte dell’Amministrazione – conclude Cormio nel suo intervento - resta come sempre la disponibilità al dialogo, al dibattito acceso ,alla critica anche aspra che sono presupposti della dialettica politica e democratica. Lo stesso non equivale per affermazioni ingiuriose e ai limiti dell'intimidazione e della diffamazione, che non sono accettabili né tollerabili. Tutto ciò che potrà rivelarsi tale , verrà documentato e depositato presso gli organi giudiziari competenti».

I gruppi Pettorine, Zeno Colò e “Quelle del Flash mob” confermano l’incontro di Maresca.

«Dall’ inizio del 2013 organizziamo manifestazioni cui nessuno dei soggetti che oggi dicono fondamentale la partecipazione all’assemblea a Dynamo camp erano presenti – scrivono su Facebook - dove erano i sentimenti di unità e la gran voglia di lottare quando abbiamo fatto ricorso al Tar, siamo andati in IV Commissione Sanità in Regione, in audizione in Provincia, dai Difensori Civici, all’ufficio Antidiscriminazione? Mai in più di un anno abbiamo visto al nostro fianco i sindaci della Montagna. Non riusciamo a capire perché, solo adesso vengono fuori tutte queste implicazioni».

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