Il Tirreno

Pistoia

protestano operatori e turisti

Tutti in coda sulla statale a causa di sei semafori

Tutti in coda sulla statale a causa di sei semafori

ABETONE. Con la domenica di affluenza da record (almeno stagionale) sulle piste da sci della montagna pistoiese, si è ripresentato inalterato il problema di due settimane fa: le lunghe code di...

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ABETONE. Con la domenica di affluenza da record (almeno stagionale) sulle piste da sci della montagna pistoiese, si è ripresentato inalterato il problema di due settimane fa: le lunghe code di automobili, autobus e camper di rientro dalle località sciistiche, generate dalle numerose strettoie a senso unico alternato che permangono sulla statale 12 del Brennero, a causa dei cantieri per la sistemazione delle recenti frane. Sono tre i semafori che tuttora presenti nel tratto della statale 12 fra La Lima e Popiglio cui si sommano gli altri tre impianti semaforici che si incontrano prima di giungere a Lucca Insomma, sei semafori in 30 km: numeri da Guinness dei primati. «Credo che sia doveroso porgere un ringraziamento a tutti i turisti e sciatori pendolari che sono saliti sulla nostra montagna per sciare e godersi la neve, portando lavoro per alle nostre località turistiche - ironizza Giuliano Tonarelli, albergatore, membro del consorzio Apm - mettersi in macchina per raggiungere Cutigliano o l'Abetone la domenica è una scelta coraggiosa. Io stesso ieri sera ho percorso la statale 12 per fortuna in salita verso la montagna. Salendo da Lucca si incontrano sei semafori attivi anche la domenica ed in corrispondenza di ognuno c'era una lunga file di macchine. Cose da non credere». Una questione, le code per semafori mobili, che ogni anno si ripresenta inalterato sulla statale 12. Se per arginare il problema delle frane sarebbe necessaria un'adeguata opera di prevenzione, una volta che i cantieri sono aperti ci si potrebbe almeno organizzare per ridurre i disagi. «Ogni anno, per un motivo o per un altro, riviviamo lo stesso film - prosegue Tonarelli - ed i turisti, che dovremmo tenerci ben cari, sono costretti a stare in coda per mezz'ore solo perché poco o niente si fa per ridurre i disagi al traffico. Ieri sera dal semaforo di La Lima l'incolonnamento arrivava fino alla diga di Tistino». In realtà ieri, almeno per il semaforo della Lima, ci si era organizzati: sin dal primo pomeriggio una pattuglia di vigili urbani era sul posto per fare viabilità. Verso le 17.30, però, i Vigili hanno ricevuto disposizioni di recarsi su un altro intervento. Ciò è bastato per generare una lunga coda che si è risolta solo dopo le 18, con l'intervento della polizia stradale. «Basterebbe un po' di organizzazione - riprende Tonarelli - e soprattutto maggiore sensibilità da parte dell'Anas e di chi è responsabile dei lavori. In alcuni casi le frane sono già state ridotte ed il tratto di strada senso unico alternato è di poche decine di metri. Almeno la domenica si potrebbe accostare il new jersey al lato della carreggiata o garantire la presenza di movieri sul posto: ciò basterebbe a far scorrere meglio il traffico». (e.v.)

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