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Rifondazione al Pd: inceneritore chiuso

Rifondazione al Pd: inceneritore chiuso

In un documento consegnato ai candidati alle primarie Papi chiede la dismissione «in 4-5 anni»

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AGLIANA. In vista delle prossime elezioni, con un ordine del giorno, le segreterie dei circoli di Agliana e Montale di Rifondazione Comunista- Federazione della Sinistra esprimono la disponibilità ad un «serio e proficuo confronto» con le forze politiche della sinistra e del centrosinistra e con i programmi dei candidati che risulteranno vincitori delle primarie nei due comuni. Confronto, «da effettuare su un piano di pari dignità e senza posizioni di veto pregiudiziali», su una serie di contenuti programmatici.

Nel testo si chiede l'impegno delle future amministrazioni in favore dei beni comuni come l'acqua e della loro gestione pubblica, ricordando che «il referendum del giugno 2011 è stato totalmente disatteso sia dai governi nazionali che da alcune amministrazioni locali». La salubrità dell'ambiente tra gli obiettivi prioritari: contrarietà all'ampliamento dell'impianto di Montale, «subordinando il suo funzionamento ad un adeguato controllo da parte dei soggetti pubblici preposti e l'eventuale dismissione, nel caso che dai risultati dell'indagine epidemiologica emerga una connessione fra gli effetti delle emissioni e la presenza di diffuse patologie oncologiche e cardiovascolari tra i residenti».

Impianto per il quale, spiega Carlo Papi, «dovrà essere prevista comunque la chiusura, se possibile in 4-5 anni, accelerando i tempi di estinzione del mutuo». Tra le proposte, la prosecuzione della raccolta differenziata porta a porta e l'istituzione della tariffa puntuale. Contenimento del consumo del suolo con obiettivi di sviluppo per favorire il settore dell'edilizia e la riqualificazione dell'esistente. Semplificazione burocratica e agevolazioni sugli oneri per aiutare la ripresa; attenzione alla bioedilizia ed al risparmio energetico. Su lavoro e politiche sociali, considerando che «i poteri dei Comuni in materia di lavoro sono esigui, contenere la pressione fiscale sulle attività produttive e commerciali e monitorare la situazione delle imprese prima che precipitino in uno stato di crisi irreversibile». Pensare, inoltre, «a progetti da finanziare con fondi europei per ambiente, beni culturali e imprese che fanno ricerca e innovazione tecnologica». (t.a.)

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