Sicurezza
La collina continua a franare
Chiusa via Poggiole e Croce, si aggrava lo smottamento a Castello di Cireglio
PISTOIA. Non piove più ormai da qualche giorno ma la terra continua a franare, soprattutto nelle zone della collina di Pistoia. Il primo smottamento, più lieve, si era verificato domenica scorsa nei pressi di Castagno, ma la situazione è stata risolta in tempi brevi e la strada comunale sistemata con la rimozione delle piante venute giù insieme alla terra. Ora è stata però chiusa via Poggiolo e Croce a Uzzo, una traversa della Porrettana che sbuca all’altezza del 44° parallelo. La strada, già crepata in precedenza, ha ceduto ulteriormente a valle per un tratto lungo una trentina di metri e non è più possibile percorrerla in sicurezza. Il Conune ha ritenuto, pertanto, di chiuderla al traffico. «Le crepe erano state sigillate col catrame, ma si sono aperte in modo così ampio e profondo da rendere la strada impercorribile e poco sicura - dice Angiolo Biagini, responsabile della protezione civile del Comune - anche perché la strada stessa si è mossa verso il basso. Ci vorrà del tempo per risistemarla. Per fortuna nessuna casa è rimasta isolata e quei pochi abitanti possono risalire verso la Porrettana all’altezza del 44° parallelo. Si tratta quindi di sopportare qualche piccolo disagio». Si fa complessa, invece, più complessa la situazione di un’altra frana, precipitata durante le forti piogge del mese di gennaio e poi all’inizio di febbraio. Si tratta di quella sul versante della regionale 66, all’altezza di Castano di Piteccio, che ha comportato la chiusura di via della Sega. «Qui il problema è che il versante sta franando in più punti - prosegue Biagini - e si tratta in realtà di un’unica frana che si sta muovendo su tutto il pendio. Risolta la somma urgenza con i lavori di ripristino, bisognerà metterci mano in modo più sostanzioso e complesso». (f.a.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
