Sicurezza
Tommaso Braccesi parte dalla sanità
Il candidato a sindaco del Pd si presenta ai cutiglianesi chiedendo un cambio di rotta anche all’Asl
CUTIGLIANO. La sala della trattoria Da Fagiolino a Cutigliano non ha potuto accogliere le tante persone affluite sabato alla presentazione della candidatura di Tommaso Braccesi a sindaco di Cutigliano per il Pd. Oltre a tanti residenti, fra cui il segretario del circolo comunale del Pd, Maurizio Villani, sono saliti a Cutigliano diversi amici e familiari di Tommaso, ed amministratori del centro-sinistra fra cui il sindaco di San Marcello Silvia Cormio, la consigliera provinciale Rita Monari ed il deputato pistoiese Edoardo Fanucci (non ha potuto partecipare l’onorevole Caterina Bini). Tommaso ha preso la parola. «Sono sempre stato molto legato a Cutigliano dove ho mantenuto molti legami ed amicizie - ha esordio - la mia candidatura nasce dalla sollecitazione di amici che mi hanno chiesto un impegno in questo momento di grande difficoltà, specie per i territori più periferici». «Ho sempre partecipato alle amministrative di Cutigliano come elettore - ha continuato - prendervi parte come candidato è una nuova sfida carica di responsabilità. Il motto che ho scelto è quello già usato da Don Milani: “I care”, mi interesso, con un impegno che sia vivo e totalizzante». Per questo sabato mattina Tommaso ha consegnato al sindaco di Pistoia, Samuele Bertinelli, la propria lettera di dimissioni dall’incarico di consigliere comunale. «A Cutigliano serve un deciso cambio di rotta - ha ripreso Braccesi - per restituire centralità al nostro comune e alla montagna, nella convinzione che chi ci vive ed opera debba avere pari dignità di cittadinanza ed opportunità». A partire dai servizi essenziali, come la sanità. «Alla direzione dell’Asl di Pistoia dobbiamo dire "ora basta" - ha spiegato - e pretendere che torni ad investire anche in montagna: non chiediamo l’elemosina, ma il rispetto di diritti». Altri punti chiave toccati: la riacquisizione delle deleghe e del patrimonio della ex Comunità montana da parte dell’Unione dei comuni, lo sblocco della vicenda della funivia Doganaccia- Croce Arcana, il potenziamento del turismo, la necessità di un progetto comune a tutta la montagna per le infrastrutture. Scendendo nel quotidiano, «a Cutigliano deve albergare il bello e il custodito - ha ripreso Braccesi - ho scelto per questo incontro la trattoria Da Fagiolino per veicolare il messaggio di un’immagine di qualità da riscoprire tutti insieme, a partire dalla buone pratiche dell’amministrazione: la copertura delle buche, la manutenzione del lampione che non va , la cura dei parchi giochi». Cosa da fare nei primi 100 giorni «sistemare l’area Infopoint di Casotti trasformando l’attuale immagine di incuria in una cartolina del bello». «Ho a cuore il Pd - ha concluso - e ci sarà una coalizione di centro-sinistra. La vera sfida però sarà governare coinvolgendo tutta la comunità in un percorso aperto di confronto ed ascolto». I capigruppo di opposizione (ed ex sindaci) di Cutigliano Graziano Nesti e Marina Lauri hanno ribadito il loro sostegno a Braccesi. Non è mancata una nota polemica di Nesti nei confronti dell’attuale amministrazione Ceccarelli. «Il nostro comune - ha detto - in questa legislatura ha avuto una conduzione amministrativa disastrosa che anziché lavorare per la cosa pubblica ha operato quasi esclusivamente per l’interesse particolare di pochi, un sindaco che anziché essere in prima linea a difendere i servizi per tutti i cittadini ha abbassato la testa ed ha contribuito al loro smantellamento». Il segretario provinciale del Pd, Marco Niccolai, ed il deputato Fanucci hanno ricordato l’importanza della riconquista del comune di Cutigliano (ma anche di Piteglio) da parte del Pd per facilitare l’individuazione di obiettivi comuni sulla montagna e trarre i benefici di una filiera istituzionale di centro-sinistra fino al nuovo governo guidato da Matteo Renzi. (e.v.)
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