Il Tirreno

Pistoia

Tasse, denunciati medici e avvocati

Tasse, denunciati medici e avvocati

Sugli scontrini 1564 controlli in pubblici esercizi e negozi nel 2013: 1 su 5 sorpreso a non rilasciare la ricevuta fiscale

3 MINUTI DI LETTURA





PISTOIA. Medici, avvocati, ragionieri e periti commerciali, ma anche geometri e consulenti del lavoro. Sono state 16 le verifiche fiscali portate a termine nei confronti di professionisti lo scorso anno in provincia dalla Guardia di Finanza di Pistoia. Un’attività che ha portato alla scoperta di redditi non dichiarati per circa 5 milioni di euro e di 800mila euro di Iva evasa. Tra i professionisti denunciati, anche un consulente legale (una “pseudoavvocato” che esrcitava con titoli di studio conseguiti in paesi stranieri ma non riconosciuti in Italia) con ufficio a Pescia che, a fronte di 30mila euro dichiarati, aveva occultato redditi per 2 milioni e 200mila euro.

È questo uno dei tanti risultati conseguiti delle Fiamme Gialle nel 2013. Un anno di attività il cui bilancio è stato riassunto ieri dal comandante provinciale, il colonnello Ciro Natale. I numeri parlano di 72 evasori totali e di 4 paratotali scoperti: un aumento del 58% rispetto al 2012. Verifiche condotte in base ad una preventiva analisi di rischio che hanno portato all’emersione di 51 milioni di redditi sottratti alla tassazione e di 11 milioni di Iva evasa. In pratica il 50 per cento dei redditi sommersi e dell’Iva evasa individuati nel corso delle 491 ispezioni fiscali eseguite: rispettivamente, 102 milioni e 18,5 milioni. Le persone denunciate per reati fiscali sono state 98, 38 in più rispetto all’anno precedente.

Evasione internazionale. Circa 40 i milioni di euro recuperati alla tassazione nell’ambito della lotta all’evasione internazionale. Sottoposte a verifica 6 aziende che operano nella produzione di poltrone, calzature, filati e abbigliamento che hanno delocalizzato l’attività all’estero, in paesi (est europeo, Balcani, Svizzera, Hong Kong) con una tassazione ridotta rispetto alla nostra, mantenendo però in Italia la sede effettiva della direzione degli affari. Un’azienda calzaturiera, attraverso due succursali elvetiche, aveva ad esempio sottratto al fisco 21,5 milioni di euro.

Bancarotte pilotate. Le Fiamme Gialle hanno denunciato nel 2013 due fratelli di origine siciliana specializzati nell’aprire e chiudere imprese edili a Montecatini: dopo averle intestate a dei prestanome (spesso loro ex operai nullatenenti) provvedevano poi a farle fallire dopo averle utilizzate per emettere fatture false e averle svuotate di tutti i beni. La Finanza ha sequestrato loro un patrimonio immobiliare di 4 appartamenti, 10 terreni e 5 auto, per un valore equivalente di 734mila euro.

Scontrini. Anche se sempre relativamente alta, in calo nel 2013 la percentuale dei commercianti sanzionati per la mancata emissione di scontrini o ricevute: il 19% dei 1.654 controllati.

Gioco d’azzardo. Sul fronte del gioco illegale, sono stati 80 i controlli eseguiti in bar, locali pubblici e circoli privati. Tre le persone denunciate per gioco d’azzardo e 2 per esercizio abusivo di gioco e scommesse. Numeri che pongono la provincia di Pistoia al vertice in Toscana. Sequestrati 45 apparecchi illegali, tra videopoker e “Totem”: all’apparenza semplici videogiochi ma che dietro la schermata principale hanno accessi preimpostati per collegarsi a siti esteri illegali. Sequestrata anche una postazione per il gioco d’azzardo ambulante mascherata all’interno di una valigetta porta-attrezzi.

Criminalità organizzata. Nel 2013, nell’ambito dell’operazione Ammit, la Finanza ha sequestrato beni per 43,8 milioni riconducibili a una cosca della ’ndrangheta che aveva investito, tramite prestanome, in attività imprenditoriali per riciclare il denaro sporco.

Massimo Donati

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web