Il Tirreno

Pistoia

assegno per chi non lavora

Chiesto il “reddito di cittadinanza”

Il comitato disoccupati scrive a Regione, Provincia e Comuni

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MARCELLO. È stato rimosso domenica pomeriggio lo striscione di protesta affisso sabato sul Ponte sospeso durante la manifestazione di protesta ed in ricordo delle vittime dei recenti suicidi organizzata da Casapound Pistoia col supporto del Comitato disoccupati ed indigenti della montagna. Il presidente del comitato, Ivano Giovannelli, avanza alcune precisazioni. «Il nostro sostegno a Casapound non è una espressione politica, ma solo un rapporto di reciproca collaborazione nell’intento comune di denunciare il crescente disagio sociale - premette Giovannelli – e che la frase "non suicidatevi, ribellatevi" si riferisce solo ai casi di suicidio di crisi». Poi in riferimento all’atteggiamento del sindaco di San Marcello, Silvia Cormio, che aveva richiesto l’intervento delle Forze dell’ordine: «formalmente, il sindaco aveva ragione nel sostenere la rimozione dello striscione in assenza delle necessarie autorizzazioni - spiega Giovannelli - ma mi domando come si possa chiedere ai cittadini il rispetto della legge in situazioni banali se poi il primo a non garantire il rispetto delle regole è lo Stato». «L’Italia, tranne qualche regione - prosegue - è l’unico paese europeo che non ha ancora istituito il reddito di cittadinanza, previsto da una direttiva comunitaria del ’92. Nei nostri comuni montani non esiste nemmeno l’opportunità di inserimento ai lavori socialmente utili». Ieri mattina Giovannelli ha consegnato ai 4 comuni montani una richiesta, rivolta anche alla Provincia e alla Regione, di ammissione ad una delle due forme di sostegno citate. (e.v.)

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