Gioco
Cento gli operai irregolari nelle aziende florovivaistiche
PISTOIA. Aziende florovivaistiche e locali notturni: è su questo fronte che nel 2013 si è concentrata l’attività delle Fiamme gialle sul fronte del lavoro sommerso. Nelle 15 aziende sottoposte a...
PISTOIA. Aziende florovivaistiche e locali notturni: è su questo fronte che nel 2013 si è concentrata l’attività delle Fiamme gialle sul fronte del lavoro sommerso. Nelle 15 aziende sottoposte a verifica, sono stati 49 i lavoratori al nero scoperti, 98 quelli irregolari.
I primi sono stati trovati quasi unicamente in locali notturni della Valdinievole: si tratta soprattutto di cameriere e ballerine provenienti dai paesi dell’est europeo (solo 13 gli extracomunitari).
I 98 lavoratori assunti irregolarmente sono stati invece individuati nelle aziende florovivaistiche (meno di una decina quelle controllate ma tutte di grandi dimensioni). Si tratta di operai assunti con contratti stagionali o part-time che venivano nella realtà impiegati a tempo pieno oppure come se avessero contratti a tempo indeterminato. Su questi 108, 51 erano cittadini provenienti dall’est europeo.
Come ha spiegato il comandante provinciale Ciro Natale, si tratta comunque di numeri che rientrano, rispetto al numero di controlli effettuati, nella media regionale: in Toscana nel 2013 sono stati individuati circa 800 lavoratori al nero e 400 lavoratori irregolari. Essendo quello del florivivasimo uno dei settori trainanti dell’economia della nostra provincia (che conta circa 3.000 aziende di tutte le dimensioni) si tratta «numeri che in assoluto non ci preoccupano, visto che si tratta anche del settore in cui vengono maggiormente impiegati i cittadini extracomunitari o di nazionalità rumena».
Nessun caso di sfruttamento vero e proprio è stato invece rilevato, come invece è avvenuto ad esempio in provincia di Prato, nelle aziende cinesi del settore tessile, con operai ridotti in schiavitù.
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