Attenzione
Il rapporto tra scienza e politica
Lectio magistralis del professor Pagnini, presidente di Uniser
PISTOIA. “Il rapporto tra scienza e politica”, questo il tema della lectio magistralis del prof. Alessandro Pagnini dell’Università degli Studi di Firenze, filosofo e presidente del polo universitario pistoiese Uniser, domani sera alle ore 21,15 nei locali della Fondazione Conservatorio San Giovanni Battista in corso A. Gramsci 37, nell’ambito della scuola di pensiero “Pensando ad Atene: riflessioni guidate sulla democrazia contemporanea” promossa dalle associazioni Culturidea, Amici di Groppoli e la stessa Fondazione.
Da più parti si lamenta l'analfabetismo scientifico della cultura italiana, spiegano in una nota i promotori dell’evento, che la politica si è posta recentemente come problema non solo per una più corretta e moderna impostazione dell'educazione e della ricerca nel nostro Paese, ma anche per un'idea di società democratica e di sviluppo che tenga il passo dei Paesi più avanzati. Sulla nostra cultura, però, gravano endemici fraintendimenti su che cosa sia scienza e sui suoi rapporti con la cultura umanistica. Alle radici di ciò vi è certo la storia peculiare dell'industrializzazione e della modernizzazione dell’Italia, ma anche in parallelo e forse a monte l'egemonia e la persistenza di un pensiero, di una forma di spirito oggettivo che ostacola un effettivo radicamento dei valori della modernità. Nell’incontro si parlerà delle ragioni storiche e filosofiche dell'endemico conflitto della nostra cultura con il concetto, altrove nient’affatto controverso, di verità e di come tale conflitto sia anche alla base di profondi fraintendimenti circa concetti fondamentali in una democrazia deliberativa, come quelli di libertà e di responsabilità.
«Da una maggiore consapevolezza sui rapporti e le priorità tra conoscenza oggettiva ed etica e sul significato oggi di quello che una certa letteratura ha istituzionalizzato come conflitto tra le due culture vorremmo –è l’auspicio degli organizzatori dell’iniziativa- che dipendesse un'idea di convivenza civile e di politica maggiormente in sintonia con le esigenze di una civiltà globalizzata». Si parlerà dello stadio scientifico o positivista in cui è la ragione, con il rispetto dei fatti concreti, che diventa protagonista della speculazione umana a scapito della fantasia e della metafisica, in cui l’umanità, quasi divenuta adulta, cessa di chiedersi il perché delle cose, puntando l’obiettivo indagatore sul come avvengano, rintracciando in ciò le leggi che determinano in loro essere e trasformarsi. È nella scienza applicata e nella filosofia che ne guida il percorso scientifico, che nasce lo sperimentalismo e la consapevolezza della necessaria verificabilità dei fatti, lasciando però la scienza politica o la filosofia politica molto distante e marginale nel suo evolversi, sul perché e come se ne parlerà nell’incontro con il professor Pagnini. Per ulteriori informazioni e contatti, consultare il sito web www.associazioneculturidea.it. (l.s.)
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