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Pistoia

Cinesi sì, ma non sconosciuti Cnr è già in affari con Breda

Cinesi sì, ma non sconosciuti Cnr è già in affari con Breda

PISTOIA. La Cina è vicina, e non da ora, per AnsaldoBreda. L’ex Celeste Impero ha da anni un occhio di riguardo per le produzioni del gruppo ferroviario pistoiese napoletano. Difficile quindi...

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PISTOIA. La Cina è vicina, e non da ora, per AnsaldoBreda. L’ex Celeste Impero ha da anni un occhio di riguardo per le produzioni del gruppo ferroviario pistoiese napoletano. Difficile quindi etichettare come un fulmine a ciel sereno l’offerta presentata a Finmeccanica da parte del colosso China Cnr Dalian per l’acquisto in tandem di AnsaldoBreda e Ansaldo Sts.

E proprio Cnr Dalian è una estimatrice di vecchia data di AnsaldoBreda. Nell’ottobre 2012, infatti, proprio con questo gigante industriale, AnsaldoBreda siglò un accordo di collaborazione da 200 milioni di euro, per consentire ai cinesi di costruire 600 tram modello Sirio in dieci anni per il mercato interno del grande paese. La firma del contratto avvenne il 17 ottobre 2012 a Pechino: per AnsaldoBreda c’era l’amministratore delegato Maurizio Manfellotto. L’accordo prevedeva la realizzazione a Pistoia dei primi dieci Sirio, con relativo training del personale cinese. Gli altri mezzi saranno realizzati su licenza, direttamente in Cina.

Cnr Dalian è un gigante del settore ferroviario cinese, controllato dallo Stato: fondato nel 1899, con lo stabilimento principale a Dalian, dà lavoro a ottomila dipendenti e realizza locomotive elettriche e diesel, treni a trazione elettrica, motori diesel e mezzi per metropolitana. Al suo attivo ha una consolidata collaborazione con Toshiba per la fabbricazione di locomotive elettriche. E nel 2009 ha ottenuto la prima commessa estera, un ordine per 20 locomotive da parte delle ferrovie della Nuova Zelanda.

Se oggi Cnr Dalian si fa di nuovo avanti per acquisire AnsaldoBreda ed Ansaldo Sts, è evidente che – avendo conosciuto il livello tecnologico e operativo delle aziende italiane – veda l’occasione per fare un salto di qualità nel mercato mondiale del materiale ferroviario, oltre che la strada per entrare in mercati come quello americano, in cui AnsaldoBreda è tradizionalmente presente.

Ma quello con la Cnr Dalian non è l’unico affare concluso con il paese dell’Estremo Oriente da parte di AnsaldoBreda. È del marzo scorso, quasi un anno fa, la joint venture tra il gruppo ferroviario pistoiese napoletano e un’altra azienda cinese, la Sic (Chonqing Chuany Automation), che aveva lo scopo di sviluppare, produrre e commercializzare sistemi di trazione e controllo per metropolitane. La joint venture ferroviaria ha un capitale sociale di 6,3 milioni di euro e vede la compartecipazione al 50% di AnsaldoBreda e cinesi.

Insomma, la pista cinese per il futuro dell’azienda ferroviaria di via Ciliegiole poggia su basi tutt’altro che incerte. Sarà ora Finmeccanica a dover vagliare le offerte, considerando anche quella degli americani di General Electric, che nei giorni scorsi sembravano particolarmente vicini al traguardo.(f.cl.)

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