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Indagati per abuso altri politici e dirigenti pubblici

Indagati per abuso altri politici e dirigenti pubblici

PISTOIA. Quella che vede coinvolta la presidente della Provincia Federica Fratoni non è l’unica indagine parallela nata dal filone principale dell’inchiesta “Untouchables” sugli appalti pilotati, che...

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PISTOIA. Quella che vede coinvolta la presidente della Provincia Federica Fratoni non è l’unica indagine parallela nata dal filone principale dell’inchiesta “Untouchables” sugli appalti pilotati, che ha già portato a un processo in corso e a un’imminente richiesta di rinvio a giudizio per politici, imprenditori e dirigenti pubblici. Altri amministratori e dirigenti – i cui nomi comparivano tra le righe delle migliaia di pagine di intercettazioni messe insieme dalla Digos – sono già formalmente indagati dalla procura per il reato di abuso d’ufficio ed è prevedibile che nelle prossime settimane verranno raggiunti dagli avvisi di conclusione delle indagini o di richiesta di rinvio a giudizio.

Si tratta come detto di indagini stralcio che riguardano aspetti meno urgenti (ma non per questo meno gravi dal punto di vista dei reati ipotizzati) via via passati al vaglio della polizia giudiziaria una volta conclusi gli accertamenti inerenti all’attività più strettamente connessa a quella che la procura ritiene essere una vera e propria associazione a delinquere finalizzata alla spartizione dei lavori pubblici in provincia.

Uno di questi è appunto quello che vede coinvolti la presidente Fratoni e l’esponente socialista Roberto Riccomi in relazione ai Mondiali di ciclismo 2013. Secondo la procura sarebbe emersa l'intenzione da parte del gruppo di imprenditori e di dirigenti pubblici nel mirino implicati nell’inchiesta “Untouchables” di assicurarsi un controllo anche sulla spartizione delle opere di risistemazione delle strade in vista delle gare ciclistiche. Un progetto da portare avanti inserendo gli uomini giusti nei posti giusti ma poi mandato all’aria proprio dagli arresti del giugno 2012. Alla presidente Fratoni e a Riccomi vengono contestati due tentati abusi d’ufficio, reati che secondo gli inquirenti non si sarebbero poi consumati proprio perché, con l’esecuzione delle misure cautelari, gran parte dell’asset di imprenditori e amministratori era stato disarticolato.

Venerdì mattina è stata la stessa Federica Fratoni, con una breve nota stampa, ad informare dell’avviso di garanzia ricevuto in vista dell’interrogatorio fissato per mercoledì prossimo dal pm Francesco Sottosanti, che ha deciso di chiarire alcuni aspetti della vicenda prima di procedere con la richiesta di rinvio a giudizio. Fredda la reazione alla notizia da parte del mondo politico e istituzionale: anche ieri, nessun commento ufficiale, né di solidarietà, né di indignazione.

Un altro stralcio di indagine – per competenza territoriale portato avanti dalla procura di Genova – è quello relativo alla vicenda che vede coinvolti l’imprenditore Giordano Rosi e la ex vicepresidente della Regione Liguria, Marylin Fusco, relativa a un grosso appalto per i lavori di ricostruzione di un ponte crollato sul fiume Magra: gara a cui una ditta di Rosi aveva partecipato non vincendola.

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