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Galardini si propone sindaco mettendo il lavoro al centro

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MONTALE. Dei tre candidati alle primarie del Pd di Montale sarà certo ricordato come quello che ha fatto meno clamore. Alessandro Galardini è una mosca bianca nello scenario politico attuale....

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MONTALE. Dei tre candidati alle primarie del Pd di Montale sarà certo ricordato come quello che ha fatto meno clamore. Alessandro Galardini è una mosca bianca nello scenario politico attuale. Anche a livello locale. Non ama le campagne lunghe ed estenuanti, tanto per il candidato quanto per gli elettori. Non gli riesce proprio aderire a quella politica aggressiva che martella il cittadino finchè non gli ha strappato il tanto cercato voto. Tra i suoi sostenitori c’è anche chi ha provato a convincerlo che senza una giusta dose di insistenza non si va molto lontano. Ma Galardini è un uomo semplice e non vuole cambiare le sue abitudini solo per una campagna elettorale. Vuole però incontrare la gente, soprattutto le famiglie, dove ogni componente, dal più giovane al più anziano, risente di un personale disagio. Ieri pomeriggio c’è stata la prima apertura al pubblico del suo comitato. La sede di via Vignolini 19 rimarrà aperta da qui alle primarie ogni sera dopo cena, e chiunque potrà farvi un salto per approfondire le linee politiche del candidato. Il professor Galardini, per anni insegnante di materie letterarie presso l’istituto “A. Capitini” di Agliana, punta molto, per il rilancio del comune, sui settori che gli stanno particolarmente a cuore: istruzione, cultura, ambiente e orientamento al lavoro. Ritiene che un’amministrazione abbia il dovere di indirizzare i giovani verso il mondo del lavoro fin dalle medie, accompagnarli nel complicato universo della burocrazia, che pure offre tante opportunità a chi le sa cercare. Pensa che il paesaggio sia una risorsa insostituibile, per questo si batte per non deturparlo e dissanguarlo. La corsa alle primarie del 9 marzo prevede un confronto tra i tre candidati, fissato per il 5 marzo. Nel frattempo dai tre contendenti, sulla base di precise richieste fatte dai cittadini, è venuta la proposta di eliminare i due euro che saranno necessari per votare. Il comitato dei garanti si riunirà per verificare se è possibile modificare il regolamento nazionale. (m.v.)

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