Sicurezza
Indagata la presidente della Provincia
Inchiesta Untouchables, Federica Fratoni accusata di tentato abuso d’ufficio per gli appalti dei Mondiali di ciclismo 2013
PISTOIA. Indagata per il reato di tentato abuso d’ufficio nell’ambito dell’inchiesta “Untouchables” sugli appalti pilotati la presidente della Provincia. Ieri mattina, come da lei stesso annunciato con una breve nota stampa ed anche sul proprio profilo Facebook, Federica Fratoni ha ricevuto dalla procura un avviso a comparire in qualità di persona indagata: sarà interrogata il prossimo mercoledì a palazzo di giustizia dal pm Francesco Sottosanti, assistita dal proprio avvocato di fiducia, Claudio Del Rosso.
Il filone dell’inchiesta Untouchables per il quale la presidente Fratoni è sotto accusa è quello relativo ai lavori per i Mondiali di ciclismo 2013. Nel corso delle indagini e delle intercettazioni portate avanti dalla Digos della questura, secondo la procura sarebbe emersa l’intenzione da parte del gruppo di imprenditori e di dirigenti pubblici nel mirino degli investigatori di assicurarsi un controllo anche sulla spartizione delle opere di risistemazione delle strade in vista delle gare ciclistiche.
A Federica Fratoni vengono contestate due distinte accuse di tentato abuso d’ufficio, entrambe in concorso con Roberto Riccomi, dirigente nazionale del Psi, ritenuto, nel processo attualmente in corso, promotore e coordinatore dell’associazione a delinquere per la spartizione degli appalti dei lavori pubblici. La prima riguarda il contratto di collaborazione esterna fatto a Paolo Mazzoni (anche lui sotto processo, amico e compagno di partito di Riccomi), ex dirigente della Provincia, affinché, anche dopo il suo pensionamento potesse continuare a partecipare alle riunioni del Comitato tecnico per i mondiali di ciclismo quale rappresentante dell’amministrazione provinciale. Incarico che la Fratoni gli avrebbe conferito nonostante i dubbi e le perplessità manifestate dal segretario generale della Provincia Franco Pellicci, dal vicesegretario Manuela Nunziati, dal dirigente del personale Ilaria Ambrogini e dall’ingegner Alessandro Morelli Morelli, e nonostante all’interno della stessa amministrazione provinciale vi fosse già personale idoneo a ricoprire tale ruolo.
Il vantaggio patrimoniale che Mazzoni ne avrebbe tratto sarebbe stato non solo quello del compenso per la collaborazione ma anche quello dei futuri incentivi di progettazione: la percentuale a lui spettante cioè sull’importo dei progetti elaborati per i lavori nell’ambito del comitato.
Secondo la procura sarebbe stato il Riccomi a suggerire alla Fratoni la necessità di mantenere il Mazzoni nel comitato tecnico anche dopo il suo pensionamento al posto del suo naturale successore, Morelli Morelli. E per questo l’aveva ripetutamente sollecitata e incalzata.
Il secondo tentato abuso d’ufficio riguarda l’intenzione di attribuire, sempre su sollecitazione di Riccomi, un incarico di collaborazione esterna o di avvalimento a Riccardo Gaddi (allora direttore generale della Provincia di Lucca) per gestire all’interno della Provincia di Pistoia le somme stanziate per i Mondiali di ciclismo e gli appalti per i relativi lavori di rifacimento delle strade. Per questo la Fratoni aveva, secondo la procura, fatto approvare una variazione di bilancio di 50mila euro, poi ridotta a 15mila (il 9 febbraio 2012). Sarebbe stato Riccomi a presentare alla Fratoni il Gaddi, durante un pranzo in un ristorante di Montecatini, assieme all’imprenditore Giordano Rosi. Dopo vari contatti e trattative, secondo gli inquirenti il Gaddi aveva rifiutato di assumere l’incarico in quanto per lui non era economicamente conveniente.
Massimo Donati
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