Il Tirreno

Pistoia

A rischio la festa di Santa Celestina

di Sauro Romagnani
A rischio la festa di Santa Celestina

Ultimatum al Comune della società Baccarini che l’organizza «Ostacoli e burocrazia, un incontro subito o abbandoniamo»

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MARCELLO. La società Alfredo Baccarini ha grosse perplessità sullo svolgimento della festa patronale di Santa Celestina, di cui è l'organizzatrice, e naturalmente sul tradizionale lancio della mongolfiera, che ogni anno dal 1836 viene lanciata a San Marcello ogni 8 settembre. Sarebbero davvero una notizia e un avvenimento molto negativi se questo rispondesse al vero. In primo luogo perché la manifestazione rappresenta un notevole evento turistico capace di richiamare persone non solo dalla zone limitrofe di San Marcello. Rappresenta un fatto culturale che annualmente richiama all'attenzione sul lancio dell'ormai famosissima mongolfiera le cui tradizioni risalgono ai primordi della industrializzazione della montagna pistoiese. Insomma si tratta di un evento al quale i sanmarcellini sono molto legati e affezionati. In passato erano in molti ad attribuire all'evento auspici e previsioni per l'anno futuro legandoli alla buona riuscita del lancio. Per conoscere di più ci siamo rivolti a Stefano Gaggini, il presidente della società Alfredo Baccarini. Lei cosa può dirci in proposito? «Già più volte abbiamo fatto presente un nostro disagio riguardo all’organizzazione della festa. Lo abbiamo fatto all'indomani della festa del 2013 ed ora confermo che siamo davvero giunti al punto in cui non sono più rinviabili dei necessari chiarimenti e delle assunzioni di responsabilità da parte della amministrazione comunale. Vorrei ricordare che in molte parti d'Italia le manifestazioni promosse dal volontariato non trovano le stesse difficoltà burocratiche che si incontrano nel comune di San Marcello. Questo crea situazioni e incomprensioni a volte insuperabili. Per questo motivo il consiglio della Soms Baccarini terrà una riunione in cui discuterà se proseguire o abbandonare l'organizzazione della festa. Naturalmente prima di tale data chiederemo al Comune di chiarire, per scritto o con un incontro, la propria volontà. Questo dovrà essere fatto entro la fine di questo mese. Tutto dovrà essere evidenziato in termini molto chiari e precisi, senza fraintendimenti e senza dubbi».

Dal tono delle parole del presidente si capisce che egli si augura che a prevalere sia il buon senso e la buona volontà da parte di tutti, ma se ciò non fosse si aprirebbe la strada a dolorose decisioni.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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