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Pistoia

Troppi disservizi, anche il Comune accusa

Troppi disservizi, anche il Comune accusa

Gli uffici hanno passato al setaccio le segnalazioni: contratto con la Manutencoop verso la rescissione

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PISTOIA. L’esplosione dell’inchiesta sul traffico di lapidi nei cimiteri comunali era stata anticipata da un dibattito in consiglio comunale, nell’ottobre scorso. Partendo da una interpellanza del consigliere comunale Alessandro Tomasi (Pdl) a finire sotto accusa era stata l’intera gestione dei cimiteri da parte dell’associazione d’imprese Manutencoop-Ca.Gi (ma quest’ultima avrebbe un ruolo marginale e nessun dipendente coinvolto nell’inchiesta penale). Moltissimi i problemi emersi: incuria, mancanza di servizi, gestione approssimativa. Senza ipotizzare fatti di rilevanza penale, una decina di cittadini si era rivolta, nei mesi scorsi, all’amministrazione comunale per lamentarsi di come erano tenuti i cimiteri.

Tanto che già da maggio 2013 gli uffici del Comune stanno passando al vaglio le segnalazioni per verificare se vi sia la possibilità di rescindere il contratto che dal 2012 lega Palazzo di Giano alla Manuten coop. Un esame che ha ripreso vigore con l’arrivo all’ufficio lavori pubblici della nuova dirigente, Maria Teresa Carosella, e che verosimilmente non tarderà a sfociare in qualche provvedimento da parte del Comune.

Per intanto Palazzo di Giano segue con attenzione l’indagine in corso, cui ha contribuito trasmettendo in procura trutto il materiale in possesso del Comune sulla gestione dei cimiteri.

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