Il Tirreno

Pistoia

Le famiglie risparmiano sul dentista

Le famiglie risparmiano sul dentista

Aumentano le visite per le prestazioni urgenti negli ambulatori Asl, dove costa meno. E calano i tempi di attesa

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PISTOIA. Per la salute non si bada a spese, ma fino a un certo punto. E i segnali della crisi economica e della diminuita capacità di spesa delle famiglie si nota anche nella sanità, in farmacia come dal dentista. Un effetto tangibile e documentato a Pistoia è quello sui dati delle prestazioni odontoiatriche in regime pubblico, che nell’ultimo anno sono aumentate in modo non straordinario, ma significativo. In altre termini, aumentano i pistoiesi che si rivolgono al servizio dell’Asl, dove i costi anche col ticket sono più o meno la metà rispetto ai dentisti privati. La situazione si fa più grave, e in tal senso si segnala anche un allarme dei medici e dentisti, quando dall’odontoiatria si passa all’ortodonzia. Una carie fa male e siamo disposti a curarla subito costi quel che costi, ma dell’apparecchio del bambino, anche se utile per prevenire guai futuri, si può anche fare a meno. Aumentano gli accessi, ma solo quelli in urgenza (quando il dente fa male davvero), mentre calano per gli interventi che si possono rimandare. I minori accessi si ripercuotono sulle liste di attesa, generalmente più “corte” rispetto al passato. Vediamo in sintesi i significativi dati dell’odontoiatria del’Asl, diretta dal dottor Artemio Piunti.

Visite in aumento. Nel 2013 sono state svolte 15.696 prestazioni odontoiatriche. Nel 2012 erano state 15.513. La differenza è di 183 in più in un anno, circa il 2% in più. L'attività è, dunque, aumentata. «In particolare - spiega Piunti - sono aumentati gli accessi agli ambulatori per i trattamenti urgenti (ascessi, infezioni, ecc…): nel 2012 erano stati 1446, l’anno scorso 1882 . I dati relativi alle urgenze dell’Asl 3 rispecchiano i risultati di una recente indagine condotta a livello nazionale: c'e una rinuncia alle cure per problemi economici, si assiste sempre di più ad una maggiore trascuratezza della salute da parte dei cittadini che devono scegliere tra fare la spesa e curarsi i denti. Diminuiscono infatti gli accessi per le visite (6.719 nel 2013) e le ablazioni del tartaro non rappresentano un intervento estetico ma costituiscono il principale percorso per la prevenzione della malattia paradontale». In particolare, sono state garantite 6719 visite (148 in più rispetto al 2012); 1.882 urgenze (436 in più rispetto al 2012); 1.711 estrazioni (11 in più rispetto al 2012); 1.398 ricostruzioni mediante otturazione anche con applicazione di perno (160 in più rispetto al 2012) e 859 ablazioni del tartaro (238 in più rispetto al 2012)

I costi: da 30 a 70 euro. Un capitolo interessante, che mostra quanto, nonostante il ticket, il servizio pubblico sia ancora nettamente più economico rispetto al privato. Qualche cifra: l’ablazione del tartaro costa 30 euro; l’otturazione semplice 45 euro; l’otturazione di più pareti 70 euro; la devitalizzazione 50 euro; la devitalizzazione più la ricostruzione 45 euro.

Calano i tempi di attesa per le urgenze. Una conseguenza del minor affluso è il calo delle liste di attesa, quanto meno per alcune prestazioni. I tempi di attesa medi per una visita sono di 66 giorni; 62 per l'ablazione del tartaro, 46 per la terapia canalare, 46 per l'estrazione non urgente di un dente, 91 per la ricostruzione del dente mediante otturazione con possibilità di applicazione di perno.

Tre livelli di assistenza. Le cure odontoiatriche sono riservate ai cittadini residenti in regione. Sono previsti tre livelli di assistenza: nel primo vengono garantite visite, estrazioni, prevenzione della carie e di malattie parodontali, protesi rimovibili (per tutti i cittadini con pagamento ticket salvo esenti (secondo la normativa in vigore). Nel secondo livello sono assicurate ablazione tartaro, cure conservative (per soggetti in condizioni di disagio sociale, per condizioni di tipo sanitario, per soggetti con handicap grave o a rischio clinico) con pagamento ticket salvo esenti. Nel terzo livello sono ricomprese prestazioni di elevato impegno (per esempio protesi fisse, chirurgia parodontale..) riservate a tutti i cittadini residenti, con pagamento per intero della tariffa stabilita da Regione/Asl. Attualmente i dentisti devono soprattutto assicurare le prestazioni del primo e del secondo livello che hanno la precedenza sulle prestazioni del terzo livello con l'intento di tutelare soprattutto le categorie dei cittadini più disagiati (problematiche sanitarie e/o sociali).

Niente ortodonzia. Non vengono svolte prestazioni di ortodonzia. Su questo fronte non è previsto nessun aiuto neppure dai servizi sociali del Comune.

Francesco Albonetti

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