Proteste
Lapidi senza marchi e controlli latitanti
L’inchiesta sul traffico delle lapidi nei cimiteri comunali ha consentito di portare alla luce, tra gli altri, un elemento sul quale l’amministrazione di Palazzo di Giano dovrà necessariamente...
L’inchiesta sul traffico delle lapidi nei cimiteri comunali ha consentito di portare alla luce, tra gli altri, un elemento sul quale l’amministrazione di Palazzo di Giano dovrà necessariamente riflettere.
L’articolo 82 del regolamento cimiteriale del Comune prevede che sul retro delle lapidi sia apposta una etichetta con gli estremi della ditta costruttrice o un suo marchio o logo identificativo.
Il problema è che questa norma pare sia spesso elusa. Sono frequenti, nei cimiteri pistoiesi, lapidi e tombe prive di marchio. Invece se quest’ultimo ci fosse regolarmente stato, i lavori “fuorilegge” proposti dal gruppetto finito sotto inchiesta avrebbero potuto rapidamente essere identificati, proprio per la mancanza del marchio di ordinanza.
Invece non solo i marchi a volte non ci sono, ma non risulta vi sia stata una efficace campagna di controlli per far rispettare la norma del regolamento.
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