Sicurezza
Concorso vigili, il Comune non rimborserà Goduto
AGLIANA. «Il Comune di Agliana non dovrà corrispondere nulla a Mauro Goduto». È questo, ha reso noto il sindaco Eleanna Ciampolini, l'esito dei calcoli effettuati, dopo la sentenza di ottemperanza...
AGLIANA. «Il Comune di Agliana non dovrà corrispondere nulla a Mauro Goduto». È questo, ha reso noto il sindaco Eleanna Ciampolini, l'esito dei calcoli effettuati, dopo la sentenza di ottemperanza del Tar, sollecitata della stesso Goduto.
Il contenzioso era nato dopo il concorso del 1999, concluso con l'attuale comandante della Polizia municipale Andrea Alessandro Nesti al primo posto e Mauro Goduto al secondo. Nel 2010, poi, era giunta la sentenza che annullava la graduatoria e sanciva per Mauro Goduto il diritto a ricevere le differenze retributive. Con la recente sentenza di ottemperanza, il Tribunale amministrativo regionale ha stabilito che “Il Comune di Agliana dovrà corrispondere a Goduto, per ciascuno degli anni considerati, le differenze retributive tra la posizione D3 (qualifica di cui avrebbe fruito nel caso di assunzione), al netto delle indennità legate all’effettiva prestazione dell’attività lavorativa, e le somme sopra distintamente indicate ”. Questo per il periodo che va dal 2000 al 2010, calcolando la rivalutazione e gli interessi legali fino alla data di pubblicazione della sentenza.
«Nel periodo considerato - spiega Ciampolini - secondo i calcoli effettuati, il dottor Goduto, nelle varie posizioni che ha ricoperto in altri enti, ha percepito circa 87mila euro in più rispetto a quanto avrebbe percepito nello stesso periodo, ricoprendo la posizione D3 messa a concorso nel Comune di Agliana. I cittadini di Agliana - prosegue Ciampolini – non dovranno assistere quindi a nessun esborso da parte del loro Comune».
La comunicazione ufficiale al diretto interessato, con l'esito dei conteggi, è partita ieri mattina. Qualche giorno fa Mauro Goduto aveva fatto sapere di volere il riconoscimento delle indennità legate alla «posizione organizzativa», ovvero alle funzioni di comandante, annunciando anche un possibile ricorso al giudice del lavoro in caso proprio di mancato riconoscimento.
Sul tema, lo stesso Goduto, aveva anche fatto riferimento ad un caso in cui il giudice del lavoro di Firenze ha recentemente riconosciuto la posizione organizzativa per una vicenda simile legata ad un concorso a Forte dei Marmi. «Noi applichiamo le disposizioni del Tar - dichiara Ciampolini -, secondo cui le differenze retributive vanno calcolate rispetto alla posizione di concorso D3».(t.a.)
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