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Pistoia

Scandalo delle lapidi nei cimiteri arresti domiciliari per uno dei sei imputati

Scandalo delle lapidi nei cimiteri arresti domiciliari per uno dei sei imputati

Il provvedimento nei confronti di Guido Tesi, 49 anni, considerato il principale artefice del traffico illecito

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PISTOIA. Sono scattati stamani gli arresti domiciliari per Guido Tesi, 49 anni, ex custode dei cimiteri comunali, uno dei sei indagati nell’inchiesta della Guardia di finanza di Pistoia sul traffico delle lapidi riciclate. Il provvedimento è stato eseguito in base all’ordinanza emessa dal giudice delle indagini preliminari Buzzegoli. Tesi, insieme agli altri indagati, è accusato di peculato: in sostanza, secondo la ricostruzione della Finanza, recuperava lapidi e lastre di marmo appartenenti a tombe da dove i corpi erano stati esumati, e – dopo le modifiche del caso – li riproponeva a famiglie che ne avevano bisogno a prezzi molto più bassi di quelli di mercato.

Gli inquirenti sono convinti che il Tesi avesse un ruolo di primo piano nell’attività illecita. Dipendente della Manutencoop, l’azienda che ha vinto la gara per la gestione dei cimiteri comunali, si era dimesso quando lo scandalo delle lapidi riciclate aveva iniziato a trapelare. Ma quasi contemporaneamente aveva creato un’impresa individuale di pompe funebri e in questa veste continuava a frequentare i cimiteri, interferendo – questa è l’accusa – con l’attività degli ex colleghi. Anche di qui la decisione, da parte del Gip, di far scattare gli arresti domiciliari.

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