Il Tirreno

Pistoia

Mensa chiusa perché fuori norma

Le infiltrazioni di pioggia in Santa Caterina hanno costretto l’Asl alla decisione

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SAN MARCELLO. Incontro urgente tra le 8 dipendenti della cucina dell’ospedale Pacini e i sindaci di San Marcello, Silvia Maria Cormio, e Cutigliano, Carluccio Ceccarelli, mercoledì sera, nella sala consiliare del capoluogo montano. Dopo un intero pomeriggio di contatti tra le dipendenti, amministratori, sindacati, associazioni di volontariato (Zeno Colò e Avis), la sala era piena, segno evidente che il futuro lavorativo delle otto donne, dipendenti della cooperativa “Gli Altri”, che lavora in appalto per l’Asl, preoccupa l’intera cittadinanza.

Per spiegare perché dopo 159 anni chiude la cucina del Pacini è intervenuto Simone Fini, residente a San Marcello ma dirigente amministrativo Asl con delega allo sviluppo dei servizi sociosanitari sulla montagna pistoiese. «La vicenda è un po’ complessa, ma questi giorni di intensa pioggia hanno consigliato la chiusura della mensa, anche perché parte di essa si trova nel Conservatorio di Santa Caterina, struttura non di nostra proprietà e per la quale non siamo autorizzati a fare nessun tipo di intervento di messa a norma. Le ultime forti piogge, ha proseguito Fini, hanno sconsigliato il proseguo dell’utilizzo della cucina.La dispensa e la sala motori che fornisce l’aria medicale all’ospedale sono in Santa Caterina e sulla vicenda dell’ex conservatorio non sono autorizzato a dire nulla, perchè non è di mia competenza. La nostra area tecnica, dopo un sopralluogo, ha deciso pertanto lo sgombero di parte della cucina che è in Santa Caterina. In questi mesi, prima della gara di appalto, massimo 3-4 mesi, faremmo da supporto alla Dussman, facendo il possibile per salvare i 7-8 posti di lavoro, magari integrandoli ad essa, magari ricorrendo agli ammortizzatori sociali, ma adesso è troppo presto per parlarne. Purtroppo la cucina chiude perché nella parte di Santa Caterina, struttura ripeto non di nostra proprietà, ci piove e nessuna proroga per motivi di igiene sarebbe stata possibile».

Associazioni di volontariato, sindacati e amministratori si sono mostrati sorpresi per una così repentina e inaspettata chiusura della mensa. I pasti già da ieri sono portati direttamente da Pistoia, dalla ditta Dussman, alla quale saranno affiancate fino a domenica le dipendenti della cooperativa. Poi i pasti saranno confezionati direttamente a Pistoia e non più nella cucina del Pacini.

Ha aperto la serata il sindaco Silvia Cormio. «Non si tocca nessun posto di lavoro, ho preso fin da subito contatti con il dottor Abati e ho chiesto un appuntamento con l’assessore regionale alla Sanità Luigi Marroni, invitandolo anche a San Marcello. Questa è una vicenda che preoccupa davvero tutti noi. Molto probabile a questo punto un consiglio straordinario dell’Unione dei Comuni, con tema e ordine del giorno relativo alla questione lavorativa delle dipendenti, anche per siglare meglio il nostro impegno».

Anche il sindaco Carluccio Ceccarelli si è dichiarato molto perplesso sulla vicenda della mensa.

«La questione l’ho appresa dalla stampa locale, a questo punto non capisco le strategie dell’azienda: portare i pasti da Pistoia costa di più, questa è una strategia sbagliata, è una strategia suicida. Va aperto subito un tavolo con le massime autorità sanitarie toscane, come ha detto il sindaco Cormio, oppure farci ricevere a Firenze direttamente dall’assessore Marroni, anche perché questo è un taglio ai posti di lavoro della montagna e 8 dipendenti forse potrebbero perdere il lavoro».

Alessandro Sisi

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