Il dolore
I tesori della chiesa dei Templari
Apre le porte l’antica San Pier Maggiore: qui si svolgeva il matrimonio mistico del nuovo vescovo
PISTOIA. Dai giardini alle architetture alle opere d'arte: Pistoia conserva in sé il fascino di un patrimonio artistico spesso nascosto e tutto da riscoprire.
Come quello della chiesa sconsacrata di San Pier Maggiore, che si trova in piazzetta San Pietro, accanto al liceo artistico Petrocchi di Pistoia. Un tesoro nascosto che verrà eccezionalmente riaperto al pubblico in due occasioni molto speciali: quella di venerdì 21 febbraio, in concomitanza con la presentazione dell'ultimo numero della rivista trimestrale Naturart; e il 22 e 23 marzo, per la giornata “Fai di Primavera”.
San Pier Maggiore, chiusa al pubblico da anni e in fase di ristrutturazione, non è solo una delle chiese più antiche della città (risale al XI secolo) ma anche una tra le più affascinanti. Questa antica chiesa pistoiese infatti, annessa per secoli all’adiacente monastero delle Benedettine (attuale sede del Liceo artistico), è stata fino al '500 la sede sacra in cui si svolgeva l'antico rito religioso del matrimonio mistico: unione mistica tra il nuovo vescovo insediato nella diocesi e la badessa del convento delle benedettine.
Ma le suggestioni non finiscono qui: molti simboli presenti sulla facciata della chiesa richiamano l'ordine massonico, e anche quello dei templari (nel '500 San Pier Maggiore, insieme ad altri due siti religiosi adiacenti, era gestito dall'ordine dei Templari).
Oltre alle suggestioni storiche, la chiesa conserva ricchezze artistiche inaspettate e tutte pistoiesi. In pochi sanno, infatti, che al suo interno è conservato l'organo più grande della provincia di Pistoia, realizzato da Benedetto Tronci: un suggestivo e imponente organo in legno che domina la navata, minuziosamente intagliato.
Le sorprese non finisco qui. Il particolarissimo matroneo – la galleria che si affaccia sopra la navata, e che era riservata al coro delle monache – è sede permanente, dal 1999, delle opere d'arte scultorea dell'artista pistoiese Andrea Lippi.
L'ex chiesa, di proprietà del Comune, è ancora in fase di ristrutturazione. Oltre al matroneo, sono stati ristrutturate molte altre parti, come la campanaria. La ristrutturazione è curata dal Liceo artistico.
«La scuola ha istituito l'associazione onlus “Il Chiostro”, che si occupa proprio del reperimento di fondi per continuare il restauro di San Pier Maggiore, iniziato più di 10anni fa e interrotto varie volte per mancanza di soldi – spiega la preside del liceo artistico, Elisabetta Pastacaldi – Il lavoro più grande che manca è il restauro della volta. Abbiamo scoperto anche una stanza nascosta, alla quale si accede dall'archivio della scuola».
Venerdì 21 febbraio, alle 21, insieme a Naturart, saranno proprio dieci studenti del liceo artistico a guidare i visitatori alla scoperta delle storie, delle bellezze artistiche e dei luoghi riscoperti dell’antica chiesa di San Pier Maggiore. Per le prenotazioni: marketing@giorgiotesigroup.it oppure 0573 530051.
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