Sicurezza
Addio all’emendamento per salvare lo skilift
ABETONE. “Una storia senza fine” è il titolo di una nota canzone italiana che, in accezione non amorosa, calzerebbe a pennello alla vicenda dello skilift del Monte Gomito dell’Abetone. Ad oggi, dopo...
ABETONE. “Una storia senza fine” è il titolo di una nota canzone italiana che, in accezione non amorosa, calzerebbe a pennello alla vicenda dello skilift del Monte Gomito dell’Abetone. Ad oggi, dopo oltre un anno di battaglie da parte di impiantisti ed amministratori, lo skilift non ha ancora ottenuto la proroga alla scadenza della propria vita tecnica.
Brutta notizia degli ultimi giorni, infatti, la Camera dei deputati ha approvato la conversione in legge del decreto Milleproroghe col testo quasi immutato rispetto a quello già ratificato dal Senato. Fra gli emendamenti presentati dalla maggioranza in Parlamento, tutti decaduti non per motivi di merito ma per ragioni di ristrettezze temporali, vi era anche quello sottoscritto dagli onorevoli toscani Luca Lotti (primo firmatario), Caterina Bini ed Edoardo Fanucci per chiedere l’estendibilità della proroga già approvata dal Senato– che, ricordiamo, aveva messo in salvo la sciovia del Faggio di Maria di Doganaccia - anche gli impianti scaduti prima dei sei mesi antecedenti all’approvazione del Milleproroghe, come lo skilift del Gomito, scaduto nella primavera 2013. Adesso che la stagione invernale è già entrata nella sua seconda metà, invece, ci sarà ancora da aspettare. «Ancora una volta la burocrazia ha vinto nei confronti della politica – afferma l’amministratore delegato della Slittovia, Andrea Formento – in quanto vi erano tutti i presupposti politici per poter riaprire l’impianto fin dal 30 dicembre 2013 e invece ancora oggi stiamo aspettando una risoluzione di questa problematica».
Qualche spiraglio di speranza sembra provenire dalla stessa interpretazione letterale del testo del decreto. «Restiamo fiduciosi – prosegue Formento - il parere legale che abbiamo commissionato ad un rinomato studio di Sondrio ci sostiene nella possibilità, sulla base dell’interpretazione della norma cosi com’è formulata in italiano, di poter riaprire questo impianto in corso stagione e su questo manterremo fino in fondo le nostre posizioni. Intanto la società Slittovia in collaborazione con la società Val di Luce, ha cercato di ridurre al minimo il disagio per gli sciatori garantendo per tutto l’inverno il collegamento fra la zona Abetone ed il resto del comprensorio con un servizio di motoslitte e personale dedicato, pur dovendo fare i conti con una diminuzione di incassi e sostenendo in proprio i costi di questo servizio». La chiusura dello skilift non ha però risvolti solamente dal punto di vista sciistico, ma anche occupazionali: la società Slittovia come annunciato nei giorni scorsi, si avvia alla firma del provvedimento per la cassa integrazione in deroga per i propri dipendenti.
Elisa Valentini
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