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Non si allenta la stretta sul credito per le aziende di Prato e Pistoia
In calo i crediti concessi negli ultimi mesi dell’anno L’allarme delle associazioni industriali
PISTOIA. Sempre più dura la riduzione del credito concesso alle aziende di Prato e Pistoia. Lo confermano i dati dell’osservatorio sul credito delle due associazioni industriali, presentato a Pistoia e realizzato sulla base delle statistiche di Bankitalia fino al mese di ottobre 2013.
Negli ultimi mesi dell’anno i finanziamenti accordati sono scesi del 10,1% a Prato, ben oltre la media nazionale (-8,5%) e del 6,4% a Pistoia. Parallelamente, i tassi di interesse rimangono più alti della media toscana e nazionale (9,7% per i crediti a revoca, che “costano” il 9,2 nella media toscana e l’8% in Italia). I crediti in sofferenza, invece, crescono ma meno di quanto avvenga nella media nazionale (a Pistoia +5,7%)o in misura quasi uguale a Prato (+17,1; in Italia +18,1%).
Andrea Tempestini, vicepresidente dell’Unione industriale pratese, critica il ritardo delle banche nell’adeguarsi all’allentamento delle restrizioni monetarie già in corso in Europa. «È indispensabile per le imprese, ma anche per le banche, colmare rapidamente il divario che si è formato rispetto alle condizioni più favorevoli concesse dal sistema internazionale alle imprese non italiane».
Preoccupazioni riprese dalla vicepresidente pistoiese Cristiana Pasquinelli: «Il credito fornito dalle banche potrebbe essere insufficiente a finanziare la ripresa nei prossimi due anni».
Non a caso l’osservatorio prato-pistoiese ha registrato una robusta crescita del credito erogato dai soggetti non bancari (finanziarie, aziende di leasing e così via).
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