Toscana
La scoperta del Canada per 10 aziende pistoiesi
PISTOIA. «Il Canada per noi rappresenta una grande opportunità». Fabio Arrigucci, della Aditech di Montale, ne è convinto. La sua azienda, che si occupa di assemblaggio e cablaggio di quadri...
PISTOIA. «Il Canada per noi rappresenta una grande opportunità». Fabio Arrigucci, della Aditech di Montale, ne è convinto. La sua azienda, che si occupa di assemblaggio e cablaggio di quadri elettrici, è una delle dieci partecipanti al “Progetto Canada”, messo in piedi da Provincia e Associazione industriali per aiutare imprese pistoiesi a sbarcare sul mercato canadese. E i risultati positivi già si vedono. «Aditech è un’azienda che ha una forte diversificazione di committenti – continua Arrigucci – oggi stiamo andando avanti con assunzioni e fatturato». «Vedo opportunità e scommesse – gli fa eco Chiara Ruggerri della Lce, azienda elettrica – davanti a noi il futuro appare incerto, ma si deve guadare oltre, verso una svolta positiva nel tempo».
Competitività, innovazione ed internazionalizzazione. Questo progetto ha coinvolto 10 aziende del comparto ferroviario di Confindustria Pistoia (Mep Ferroviaria, Wood Line di Alfeo Ginetti, Pce Computer System, Cei Impianti, Aditech, Miri, Elettromar, Picchiarini e Bazzini, Comep, Lce) che hanno puntato sul Canada per diversificare le produzioni verso mercati esteri per i settori ferroviario, navale, aerospazio ed infrastrutture. La strategia del governo canadese prevede, infatti, una serie di programmi navali, militari e civili, valutati oltre 35 miliardi di dollari nei prossimi 20-30 anni.
«Confondustria Pistoia ha collaborato con la Provincia nel processo di internazionalizzazione per aiutare le aziende a crescere e cercare nuovi mercati e nuovi clienti in Canada, dove il mercato è in forte espansione – afferma Federica Landucci, presidente Confindustria Pistoia - avere tanti clienti aiuta nella diversificazione del rischio di impresa. Ci auguriamo che questa attività sia un domani perseguibile anche da altre aziende ed anche in altre aree oltre al Canada».
L’iniziativa, che si avvale di fondi europei, ha già dato i primi risultati concreti. Il lavoro è partito già da un anno e si è articolato in due missioni, una a settembre ed una ad ottobre, che hanno prodotto ben oltre 300 contatti con aziende canadesi. Da allora Servindustria, azienda di servizio dell’Associazione, ha contattato i potenziali clienti, che hanno preso contatti più solidi con le aziende pistoiesi.
Ora i dieci imprenditori targati Pt sono in partenza per la prossima missione che si terrà dal 23 febbraio al 1 marzo e che si svolgerà ad Halifax, Montreal, Vancouver e Toronto. Il calendario è già fitto di incontri con aziende canadesi e visite ai principali cantieri di lavoro aperti: sono già 16, infatti, gli appuntamenti in agenda con aziende canadesi e 9 le visite direttamente negli stabilimenti delle imprese e sui cantieri.
«Le aziende devono capire l’importanza della formazione, perché anch’esse sono fatte di persone. Sono necessari corsi di inglese e francese per poter lavorare all’estero. Gli imprenditori devono essere lungimiranti e credere in ciò che fanno» dice Luciano Bertini, presidente del comparto ferroviario Confindustria. (a.t.)
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