Toscana
La Banca di Pistoia dà 25mila euro per ogni assunzione
Denaro contante per chi fa contratti anche a termine Nardini: «Un modo per favorire chi vuol dare lavoro»
PISTOIA. La Banca di Pistoia punta in alto, molto in alto. Vuole riuscire
a far assumere almeno 200 persone, ma potrebbero anche essere qualcosa di più.
Il momento è tutto fuorchè facile. Si sa che la ripresa, o ripresina che sia, in arrivo, non porterà subito nuove assunzioni. Ma in Italia, oltre la crisi, il problema numero uno è la mancanza di lavoro. Un problema drammatico, anche per la nostra provincia.
E allora per dare una scossa al sistema, la Banca di Pistoia –una delle forze del credito cooperativo in Toscana – ha deciso di il finanzamento 5x5.
Un modo non burocratico e anche a buon mercato (non ci sono, ad esempio, spese di istruttoria come accade per qualsiasi operazione in banca) per spingere le aziende ad assumere.
Il sistema elaborato da Banca di Pistoia è molto, molto semplice. Se tu azienda vuoi assumere ti diamo 25mila euro. Il tasso è del 5% fisso, il rimborso avviene in 5 anni. Da qui la semplice formula «5+5».
L’azienda assume e io ti aiuto a pagare stipendio ma anche i primi contributi. Si finanzieranno solo i contratti a tempo dindeterminato e quelli firmati per almeno 18 mesi.
Ogni azienda può ottenere un massimo di 100mila euro per 4 assunzioni.
«Il plafond che la banca ha messo a disposizione – spiega in conferenza stampa il presidente dell’istituto di credito Vittorio Nardini – è di 5 milioni di euro. Per questo immaginiamo che possa aiutare ad assumere fino a 200 persone. Con la speranza che i neoassunti siano il più giovane possibile».
A questa forma di finanziamento possono attingere naturalmente aziende sane dal punto di vista creditizio, siano o meno già clienti dell’istituto.
Non c’è bisogno di pegno o ipoteca ma si tratta di un mutuo chirografario.
Il meccanismo è semplice. Dura 5 anni con i primi 12 mesi che sono di preammortamento. Anche perchè l’erogazione dei 25 mila euro a neoassunto hanno una erogazione ben precisa.
Si parte con un 1/3 del totale come prima erogazione alla firma del contratto, che deve essere certificato dal Centro di collocamento.
La seconda erogazione arrva dopo 4 mesi dall’assunzione, per essere sicuri che la persona chiamata al lavoro sia ancora a libro-paga dell’azienda.
Infine l’ultimo terzo viene erogato dopo 8 mesi dalla firma del contratto. Con le stesse medesime modalità. Ovvero la banca andrà a verificare se la persona assunta è ancora sul libro paga dell’azienda.
Le nuove assunzioni, è abbastanza chiaro, devono portare un incremento del personale della ditta. Si trattasse di un semplice avvicendamento per pensionamento o semplici dimissioni, il prestito non potrebbe essere erogato.
Il direttore Farnesi ribadisce che quello di banca di Pistoia è un modo per aiutare l’occupazione in un momento così difficile.
«Dobbiamo dire – spiegano in funzionari – che quasi sempre gli incentivi all’assunzione, a livello statale, si pasano su sgravi fiscali o contributivi. Che comunque sono importanti. Ma è meno frequente che una banca ti faccia un prestito per assumere. Ovvero che ti dia denaro contante e sonante.
«Noi speriamo che l’operazione abbia successo – conclude Nardini la sua conferenza stampa – a quel punto saremo pronti a ricaricare il plafond per permettere assunzioni a nuove ditte. Non ci tireremo certo indietro su questo fronte»
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