La manifestazione
Indagini sull’argine dello Stella crollato
Prelevati campioni per verificare se la terra utilizzata per il consolidamento due anni fa era idonea
QUARRATA. Il Consorzio Ombrone sta svolgendo i dovuti controlli sia sui terreni che sui progetti per accertare eventuali responsabilità sul cedimento d’argine dello Stella, a Catena.
Lo comunica il commissario Paolo Bargellini, dopo la segnalazione pubblica fatta da Rita Fantechi, residente della zona, durante l’assemblea sul rischio idraulico del 6 febbraio scorso a Olmi. La terra era franata durante l’emergenza del 30 e 31 gennaio scorsi, proprio nel tratto in cui solo due anni prima gli operai erano intervenuti con una riprofilatura.
«Quella terra è franata perché non c’è pendio: ce l’hanno solo appiccicata. Il Comune deve denunciare chi ha fatto un’opera simile, è un nostro diritto» aveva detto la Fantechi giovedì scorso.
Proprio in seguito a quanto emerso durante l’assemblea, Bargellini precisa che il Consorzio Ombrone, fin dal giorno del cedimento – o «rammollimento del terreno con scivolamento di parte del corpo arginale esterno», come spiega il commissario – è subito intervenuto prelevando dei campioni di terreno che saranno sottoposti a analisi.
Lo smottamento riguarda sia la parte destra che quella sinistra dell’argine del torrente, entrambe lato campagna. Su uno dei due punti, avevano denunciato i residenti il 6 febbraio, ci passa tutti i giorni il pulmino.
«Il Consorzio Ombrone – spiega Bargellini – si è subito attivato per mettere in sicurezza il corpo arginale con il posizionamento dei teli. Appena la stagione lo permetterà, interverremo per ripristinare entrambi i lati. Quando è stato fatto il lavoro – dice in riferimento all’intervento di due anni fa– le terre utilizzate sono risultate idonee e certificate. Dopo ciò che è successo però, abbiamo immediatamente prelevato dei campioni per fare nuove analisi. Sono quindi in corso degli accertamenti al fine di stabilire eventuali responsabilità».
La segnalazione dei cittadini è soprattutto indirizzata alla pendenza dell’argine, e quindi al progetto. Anche su questo punto il Consorzio Ombrone chiarisce che farà un approfondimento. Anche se a firmare il progetto contestato è stato proprio lo stesso ente. (b.f.)
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